FAMI-QS ed EFISC-GTP sono i due schemi che coprono la sicurezza dei mangimi lungo pezzi diversi della stessa filiera: FAMI-QS riguarda additivi, premiscele e ingredienti speciali per l’alimentazione animale; EFISC-GTP riguarda gli ingredienti di origine vegetale, la trasformazione dei cereali e il commercio e stoccaggio di materie prime.
Sono richiesti dai clienti dell’industria mangimistica come condizione di fornitura, e in Italia arrivano quasi sempre per pressione contrattuale. Il punto più delicato è lo stesso per entrambi: le contaminazioni crociate fra linee e lotti, che vanno governate con un piano dimostrabile e non con la buona pratica non scritta.
Che cosa facciamo, in concreto
Il primo lavoro qui è di orientamento, e conta più di quanto sembri: FAMI-QS ed EFISC-GTP non sono due nomi della stessa cosa. Coprono pezzi diversi della filiera dei mangimi, e certificarsi su quello sbagliato significa avere un documento che il cliente non accetta. Chiarito quello, costruiamo il sistema sulle vostre lavorazioni reali e vi portiamo all’audit.
Due schemi, due pezzi di filiera diversi
Vengono citati sempre insieme perché stanno nello stesso settore, ma rispondono a domande diverse. La differenza si capisce guardando che cosa avete in mano.
FAMI-QS: com’è fatto e come si ottiene
Il FAMI-QS mette insieme due cose: la struttura di un sistema di gestione della qualità sul modello della ISO 9001 e i princìpi dell’HACCP applicati alla sicurezza del mangime. Non è quindi una norma tecnica di prodotto: è un sistema di gestione con requisiti specifici di settore.
Dal 2018 c’è un elemento che molti scoprono tardi: il modulo Feed Fraud Prevention and Defence è un add-on obbligatorio, non facoltativo. Significa valutare dove i vostri ingredienti sono vulnerabili alla frode e mettere in campo misure che la rendano difficile.
EFISC-GTP: com’è nato e che cosa chiede
L’EFISC-GTP nasce dalla fusione di due schemi preesistenti, EFISC e GTP, ed è gestito da un’associazione europea sostenuta dalle organizzazioni di settore della filiera cerealicola, degli oli e degli amidi. Copre l’intero percorso della materia prima: raccolta, trasporto, stoccaggio, commercio e produzione.
Il cuore dei requisiti è dove ci si aspetta che sia in questa filiera: qualifica dei fornitori, controlli analitici sulle materie prime in ingresso, misure per ridurre le contaminazioni crociate, controlli sul prodotto finito e comunicazione lungo la catena. È allineato ai codici europei di buone pratiche per la produzione di mangimi.
Detto in modo pratico: se il vostro mestiere è muovere e conservare cereali o semi oleosi, l’EFISC-GTP parla la vostra lingua molto più del FAMI-QS.
Il punto più delicato: le contaminazioni crociate
In tutti gli schemi mangimistici è qui che si gioca la partita, e non è un problema documentale. Un impianto che lavora premiscele con additivi diversi, o un silo che ospita partite differenti, deve poter dimostrare che il prodotto A non porta con sé tracce del prodotto B oltre i limiti ammessi.
Serve conoscere le sequenze di produzione, i tempi e i metodi di pulizia degli impianti, l’ordine di carico dei mezzi. E serve provarlo con dati, non con una procedura. È il lavoro che richiede più tempo e quello che, fatto bene, riduce davvero il rischio di un richiamo.
Quanto tempo serve
Un’azienda già certificata ISO 9001, con autocontrollo funzionante e laboratorio interno o convenzionato, arriva all’audit in quattro-sei mesi. Il lavoro vero è l’analisi dei pericoli sul processo, la prevenzione della frode e la qualifica dei fornitori.
Chi parte senza sistema di gestione impiega otto-dodici mesi. La voce che si comprime meno sono le prove di contaminazione crociata: vanno pianificate, eseguite e ripetute, e richiedono tempo di calendario oltre che ore di lavoro.
Quanto costa
Il costo si compone di tre voci, e conviene tenerle distinte fin dal preventivo: la consulenza, cioè il lavoro per costruire il sistema; la certificazione, cioè le giornate che l’organismo fattura per l’audit e per le sorveglianze; e le analisi di laboratorio, che in questo settore sono una voce ricorrente e non trascurabile. Le ultime due non passano da noi.
Sulla consulenza il peso lo fanno tre cose: quanti prodotti e quante linee entrano nel campo di applicazione, quanto è complessa la sequenza produttiva — perché da lì dipendono le prove di contaminazione crociata — e quanti siti vanno certificati. Abbiamo spiegato per esteso come si forma il prezzo nella pagina dedicata ai costi, con lo stesso metodo che usiamo per fare i preventivi.
Gli errori che allungano i tempi
Sono sempre gli stessi quattro. Scegliere lo schema per sentito dire: FAMI-QS, EFISC-GTP e GMP+ non sono intercambiabili. Chiedere al cliente quale vuole, per iscritto, costa una telefonata e vale mesi.
Trattare la prevenzione della frode come un modulo da compilare: nel FAMI-QS è un add-on obbligatorio e va costruito sui vostri ingredienti, guardando davvero dove sarebbe conveniente ingannarvi.
Rimandare le prove di contaminazione crociata: sono la voce che richiede tempo di calendario. Chi le lascia per ultime slitta di mesi, sempre.
Dimenticare la preapprovazione: nel FAMI-QS l’iscrizione allo schema viene prima dell’audit. Organizzare la verifica senza averla completata significa doverla rimandare.
Dove operiamo
Seguiamo i progetti dalle nostre quattro sedi — Milano, Bologna, Roma e Brescia — e lavoriamo su tutto il territorio nazionale, in presenza per le fasi che lo richiedono e da remoto per il resto. Sui sistemi multi-sito coordiniamo l’intero perimetro con un unico riferimento.
Domande frequenti
Il FAMI-QS è riconosciuto GFSI?
È uno schema del mondo dei mangimi e va valutato in quel contesto: è ampiamente riconosciuto nei rapporti fra imprese e rilasciato sotto accreditamento. Se il vostro cliente pretende espressamente uno schema riconosciuto GFSI, fatevelo mettere per iscritto e verifichiamo insieme prima di partire: è una domanda che si risolve in mezz’ora e che evita di certificarsi sullo schema sbagliato.
Produciamo premiscele e in più stocchiamo cereali per terzi.
Sono due attività che stanno in due schemi diversi. Si può fare, ma vanno impostate come due percorsi, con perimetri dichiarati con precisione.
Abbiamo già la ISO 22000: basta?
Non se il cliente chiede FAMI-QS o EFISC-GTP. La ISO 22000 vi ha però già dato l’analisi dei pericoli e l’impianto di gestione: gran parte del lavoro si riusa.
Serve un laboratorio interno?
Non necessariamente: si può lavorare con laboratori esterni. Quello che serve è un piano dei controlli costruito sul rischio, con criteri di accettazione definiti e risultati che vengono usati.
Ogni quanto arriva l’audit non annunciato?
Nel FAMI-QS almeno una verifica senza preavviso deve cadere nell’arco di tre anni. Come sempre, la conseguenza pratica è che l’impianto deve essere presentabile tutto l’anno, non la settimana prima.
Quale dei due vi serve?
Su questi schemi il preventivo lo spostano tre cose: che cosa producete o movimentate, quante linee e quanti siti entrano nel perimetro, e quanto è complessa la sequenza produttiva, perché da lì dipendono le prove di contaminazione crociata. Ditecele e vi rispondiamo con una proposta motivata voce per voce.
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Quanto costa certificarsi: come si forma il prezzo
Perché Emmess su questi schemi
- Lead Auditor qualificata CEPAS: conosciamo il metodo di chi verrà a verificarvi, perché quel lavoro lo facciamo anche dall’altra parte.
- La prima cosa che vi diciamo è quale schema vi serve, anche quando la risposta è che non è nessuno dei due.
- Lavoriamo sulle contaminazioni crociate come problema di impianto e di sequenza, non come procedura da scrivere.
- Costruiamo con voi il modulo di prevenzione della frode partendo dagli ingredienti che trattate davvero.
