Chi apre un’attività ha un problema di tempo prima ancora che di norme. La data di apertura è fissata, il primo cliente non aspetta, il primo dipendente ha già firmato, e la conformità arriva sempre per ultima: quando ormai blocca, costringe a rifare quello che si era appena costruito e costa il doppio.
Noi lavoriamo nell’ordine opposto: cominciamo prima. Non serve aspettare che la società esista per sapere che cosa le servirà, perché quasi tutto si può impostare mentre il notaio prepara l’atto. Per startup e PMI abbiamo percorsi dedicati, costruiti perché in tempi record siate nelle condizioni di operare.
Non aspettiamo l’atto costitutivo. Mentre il notaio prepara, noi abbiamo già impostato che cosa servirà il giorno in cui aprite: quali obblighi si applicano alla vostra attività reale, quali pratiche vanno presentate prima dell’esercizio, quali corsi vanno prenotati e con quale anticipo. Il giorno in cui la società nasce non si parte da zero: si esegue un piano già scritto.
Serve perché il giorno della prima assunzione gli adempimenti scattano tutti insieme. La legge concede alla nuova impresa novanta giorni dall’inizio dell’attività per elaborare il documento di valutazione dei rischi, ma impone di effettuare la valutazione immediatamente (art. 28, comma 3-bis, D.Lgs. 81/2008). Formazione, designazione degli addetti all’emergenza e visita medica preventiva, invece, non hanno nemmeno quel margine: servono dal primo giorno in cui la persona lavora.
E serve un unico interlocutore. Sicurezza, ambiente, privacy, formazione e certificazioni sono lo stesso lavoro visto da cinque lati: affidarli a quattro fornitori che non si parlano significa quattro riunioni introduttive, quattro versioni della stessa azienda e nessuno che tenga insieme le scadenze. Da noi la mappa è una sola e la tiene una sola squadra.
Che cosa facciamo noi, in concreto
Si può affidare una singola attività oppure il percorso intero, dalla mappa iniziale al presidio nel tempo. Questo è l’elenco di quello che consegniamo.
- Mappa degli obblighi prima dell’avvio. Dalla descrizione dell’attività, dei locali e delle prime assunzioni ricaviamo l’elenco esatto di che cosa serve, quando serve e quanto costa. È il documento che permette di decidere, e si può avere prima di firmare dal notaio.
- Pacchetto di partenza sicurezza. Valutazione dei rischi e DVR, nomine (RSPP, addetti al primo soccorso e alle emergenze, addetti antincendio, preposti), piano di emergenza, sorveglianza sanitaria dove la valutazione la rende necessaria: il medico competente lo forniamo noi, con sale mediche in alcune nostre sedi, visite presso il cliente o strutture convenzionate vicine alla vostra sede.
- RSPP esterno. Assumiamo l’incarico. Nelle aziende nuove è spesso obbligatorio, perché in organico non c’è ancora nessuno con i requisiti dell’art. 32 del D.Lgs. 81/2008.
- Formazione immediata. I corsi obbligatori per poter far lavorare le persone dal primo giorno, erogati da Emmess Learning Hub, la divisione formazione del gruppo, anche in aula virtuale dove l’accordo lo consente. Compreso il corso obbligatorio per i datori di lavoro introdotto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
- Privacy e GDPR dall’inizio. Registro dei trattamenti, informative, nomine dei responsabili e istruzioni a chi tratta i dati, sito e cookie, incarico di DPO dove serve. Impostarli prima costa una frazione di quello che costa rimetterli in ordine dopo.
- Adempimenti ambientali. Verifica di quali autorizzazioni servono prima di produrre, iscrizioni e comunicazioni, gestione dei rifiuti e registri.
- Antincendio. Verifica di assoggettabilità e pratiche prima dell’apertura dei locali, così che l’esercizio non resti fermo in attesa di una pratica che si poteva presentare mesi prima.
- Certificazioni quando servono a vendere. ISO 9001, 14001, 45001, 27001 e le altre: molte startup le scoprono perché un bando o un cliente le chiede, e a quel punto il tempo è già poco.
- Ricerca gratuita di bandi e finanziamenti. Verifichiamo senza costo quali contributi sono aperti, a partire dagli avvisi INAIL e dai bandi camerali e regionali. Va fatto prima di spendere, perché quasi tutti gli avvisi escludono le spese anteriori alla domanda.
- Presidio nel tempo e scadenzario. Vi avvisiamo prima che scadano attestati, visite mediche, verifiche delle attrezzature e revisioni dei documenti. Il secondo anno è quello in cui si perdono i pezzi.
- Temporary management QHSE. Per chi cresce e non ha ancora una funzione interna: mettiamo una figura nostra dentro l’organizzazione finché non ne assumete una vostra.
Perché con noi si fa prima
La velocità non nasce dalla fretta, nasce dal non dover passare la palla. Emmess ha al proprio interno consulenti senior abilitati alla professione forense e tecnici HSE con esperienze decennali: non ci appoggiamo a studi esterni per la lettura giuridica di una norma né a società terze per la parte tecnica. Quando serve capire se un obbligo si applica alla vostra attività e come si dimostra, la risposta esce dalla stessa stanza in cui si scrive il documento.
Il risultato è misurabile in tre voci: meno tempo, perché non ci sono attese fra un fornitore e l’altro; meno costi, perché non si paga due volte lo stesso sopralluogo; meno interlocutori, perché chi vi risponde al telefono sa già che cosa è stato deciso il mese prima.
Il giorno della prima assunzione
Finché lavorate da soli gran parte del D.Lgs. 81/2008 non vi riguarda. Dal momento in cui una persona lavora sotto la vostra direzione siete datore di lavoro, e due atti restano vostri per legge: la valutazione di tutti i rischi con l’elaborazione del documento e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. L’articolo 17, comma 1 li rende non delegabili: un consulente li prepara e li istruisce, ma la firma è la vostra.
Il resto va organizzato in modo che nessuno lavori prima che ci siano le condizioni per farlo lavorare. La visita medica preventiva precede l’assegnazione alla mansione, la formazione del lavoratore si colloca alla costituzione del rapporto, gli addetti alle emergenze e all’antincendio vanno designati e formati, non solo nominati su un foglio. Sono le righe che un controllo verifica per prime, perché si accertano confrontando due date: un attestato o un certificato di idoneità con data successiva al primo giorno di lavoro è un’irregolarità evidente sul documento, senza bisogno di discussione.
C’è poi l’obbligo formativo introdotto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che per la prima volta riguarda il datore di lavoro in quanto tale e non solo chi sceglie di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione. Per chi apre adesso è un vantaggio: si programma subito, insieme al resto, invece di rincorrerlo. Il quadro completo è nella pagina su salute e sicurezza sul lavoro; i percorsi e le durate stanno in formazione.
Le pratiche che precedono l’apertura
Alcuni adempimenti non si recuperano dopo, perché per costruzione stanno prima dell’esercizio. È qui che cominciare in anticipo si vede meglio.
Sul fronte antincendio la prima cosa da stabilire non è come proteggere i locali, ma se l’attività è soggetta al procedimento di prevenzione incendi e in quale categoria ricade: da questo dipende se il progetto va valutato prima delle opere e quando si può iniziare a esercitare. Scoprirlo a lavori finiti significa rifarli. La pagina di riferimento è consulenza antincendio.
Sul fronte ambientale vale lo stesso principio: alcune lavorazioni richiedono un titolo autorizzativo che deve esistere prima che la produzione cominci, e i registri dei rifiuti si aprono prima del primo carico, non quando il cassone è pieno. La verifica di che cosa vi si applica sta in adempimenti ambientali.
Sul fronte dati personali, infine, il Regolamento (UE) 2016/679 si applica dal primo curriculum ricevuto e dal primo modulo di contatto pubblicato: non esiste soglia di fatturato o di dipendenti sotto la quale non valga. Le informative devono esserci prima che il primo dato entri: è il motivo per cui il capitolo privacy e GDPR lo apriamo insieme al sito, non dopo.
Le PMI che crescono: quando cambia la scala
La seconda metà del lavoro riguarda chi è già avviato e cambia dimensione. La conformità di un’impresa di quattro persone e quella della stessa impresa a venticinque non si distinguono per quantità di documenti: cambiano i soggetti, le figure obbligatorie e i controlli a cui ci si espone. I momenti in cui succede sono pochi e riconoscibili.
Le assunzioni oltre le soglie. Superate certe dimensioni cambiano gli obblighi organizzativi e le condizioni alle quali il datore di lavoro può ancora svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione: l’organigramma della sicurezza va rifatto, non ritoccato.
Il primo cantiere. Chi commissiona lavori edili assume obblighi propri, anche se di edilizia non si occupa. È il passaggio in cui più spesso si scopre di essere committenti senza saperlo.
Il primo appalto. Quando altre imprese entrano nei vostri locali, o voi entrate nei loro, si aprono la verifica dell’idoneità tecnico professionale, l’informativa sui rischi e il coordinamento fra le imprese.
Il primo cliente che chiede la certificazione. Il questionario di qualifica fornitore arriva con una scadenza, e le evidenze richieste guardano indietro nel tempo: chi ha tenuto le carte in ordine risponde in una settimana, gli altri perdono la fornitura.
L’ingresso di un socio o di un fondo. Qui la conformità smette di essere un costo e diventa una voce di trattativa: quello che manca viene stimato e scontato dal prezzo, oppure garantito con clausole che restano sulle vostre spalle.
Gli ultimi due casi hanno lo stesso rimedio: sapere prima che cosa emergerà. Chi sta per essere valutato, o sta valutando un’azienda da acquisire, trova il metodo nella pagina sulla due diligence. Il punto di ingresso a tutte le materie, invece, è la pagina conformità normativa aziendale.
Le certificazioni quando servono a vendere
La domanda arriva quasi sempre nella forma sbagliata: «conviene certificarsi subito?». Dipende da una cosa sola, che non è il settore né la dimensione: c’è già qualcuno che ve la chiede? Se il requisito compare in un disciplinare di gara, nel questionario di un cliente grande o fra i criteri di un bando, allora la certificazione non è immagine, è la condizione per presentare l’offerta, e va programmata con il tempo che l’ente terzo richiede.
Fuori da questi casi, certificarsi nel primo anno è spesso denaro speso male: un sistema di gestione certifica come lavorate, e nel primo anno il modo di lavorare cambia ogni mese. Una cosa però conviene farla subito e non costa nulla: tenere registrazioni, date ed evidenze della formazione come se doveste certificarvi domani. Chi ci arriva con le carte in ordine ottiene la prima certificazione in una frazione del tempo. La mappa degli schemi è in certificazioni.
Quanto costa
Non pubblichiamo listini: una cifra data al telefono senza avere visto niente sarebbe inventata. Il costo dipende da quante persone assumerete e quando, da quanti ambiti sono coinvolti e dalla complessità dei locali e delle lavorazioni. Come si forma il prezzo lo abbiamo spiegato in quanto costa certificarsi; per un numero riferito alla vostra situazione conviene richiedere un preventivo. La mappa iniziale degli obblighi e la ricerca dei bandi non hanno alcun costo.
Vale però una regola senza eccezioni: rifare costa più che fare. Un locale progettato tenendo conto dei requisiti costa meno di un locale da adeguare, e un documento scritto prima dell’apertura costa meno dello stesso documento scritto dopo un verbale. È il motivo per cui insistiamo per cominciare presto.
Domande frequenti
Possiamo iniziare prima di avere costituito la società?
Sì, ed è il modo in cui preferiamo lavorare. Mentre il notaio prepara l’atto costitutivo raccogliamo che cosa farete, dove e con quante persone, e prepariamo la mappa degli obblighi con i tempi. Il giorno in cui la società esiste si esegue, non si comincia a studiare.
Ho appena aperto e non ho ancora dipendenti: devo fare il DVR?
Gli obblighi del datore di lavoro presuppongono almeno un lavoratore, e se lavorate davvero da soli quel capitolo non si apre. Attenzione però alla definizione di lavoratore del D.Lgs. 81/2008, che è ampia e comprende figure prive di contratto subordinato: conviene verificarlo prima, non dopo.
Quanto tempo ho per il documento di valutazione dei rischi?
L’articolo 28, comma 3-bis, dà alla nuova impresa novanta giorni dall’inizio dell’attività per elaborare il documento, ma impone di effettuare la valutazione immediatamente. Non è una proroga sugli obblighi: è una proroga sulla stesura. Formazione, nomine e visita medica preventiva non hanno quel margine.
Il medico competente lo dobbiamo trovare noi?
No, lo forniamo noi. Fa parte della struttura e assume l’incarico insieme al resto: in alcune nostre sedi le visite si fanno in sale mediche dedicate, altrimenti veniamo in azienda, e per gli esami strumentali ci appoggiamo a strutture convenzionate vicine a voi.
Vi occupate anche di società, tasse e agevolazioni fiscali?
No. Atto costitutivo, regime fiscale, contabilità e iscrizione alla sezione speciale delle startup innovative sono materia del notaio e del commercialista. Noi lavoriamo sulla conformità tecnica e normativa: sicurezza, ambiente, antincendio, privacy, formazione e certificazioni.
Siamo una PMI già avviata, non una startup: ci seguite lo stesso?
Sì. Anzi, i momenti in cui ci chiamano più spesso sono quelli di cambio di scala: la prima assunzione oltre le soglie, il primo cantiere, il primo appalto, il cliente che chiede la certificazione, l’ingresso di un socio.
State per aprire?
Scriveteci che attività farete, in quali locali e con quante persone: vi diciamo che cosa serve, in che ordine e con quali tempi. Si può cominciare prima dell’atto costitutivo, e la prima analisi non ha alcun costo.
Lascia il tuo numero:
ti richiamiamo subito.
Oppure chiamaci ora: 02 4975 8283
In sintesi
- Percorsi dedicati a startup e PMI: in tempi record siete nelle condizioni di operare
- Cominciamo prima dell’atto costitutivo: il giorno in cui aprite si esegue un piano già scritto
- Il giorno della prima assunzione gli adempimenti scattano tutti insieme
- Valutazione dei rischi immediata, documento entro novanta giorni (art. 28, c. 3-bis)
- Formazione, nomine e visita medica preventiva servono dal primo giorno
- Medico competente fornito da noi: sale mediche in alcune sedi, visite in azienda, strutture convenzionate
- Un unico interlocutore per sicurezza, ambiente, privacy, formazione e certificazioni
- Consulenti senior abilitati alla professione forense e tecnici HSE con esperienze decennali, all’interno
- Ricerca di bandi e finanziamenti gratuita, prima di spendere
Che cosa si rischia
- Valutazione dei rischi mai fatta: contravvenzione penale, arresto da tre a sei mesi o ammenda, art. 55 comma 1 lettera a del D.Lgs. 81/2008. Nelle aziende a rischio elevato la pena sale a quattro-otto mesi
- RSPP non designato: stessa pena, art. 55 comma 1 lettera b
- DVR redatto ma incompleto: ammenda a carico del datore di lavoro se mancano misure, programma o mansioni a rischio, e ammenda più contenuta se manca il metodo o il nominativo del RSPP, art. 55 commi 3 e 4
- Gestione delle emergenze e primo soccorso non organizzati: arresto da due a quattro mesi o ammenda, art. 55 comma 5
- Misure antincendio dell'art. 46 non adottate: arresto da due a quattro mesi o ammenda
- Sono contravvenzioni penali, non multe amministrative: la responsabilità è personale del datore di lavoro. Diverse fattispecie si contestano per ciascun lavoratore coinvolto
I primi novanta giorni
- Prima dell’atto costitutivo. Mappa degli obblighi, tempi e costi; verifica dei bandi aperti
- Prima di aprire i locali. Verifica di assoggettabilità antincendio e pratiche; autorizzazioni ambientali dove servono
- Prima che entri il primo dato. Informative privacy su sito e moduli, registro dei trattamenti
- Prima del primo giorno di lavoro. Visita medica preventiva, formazione del lavoratore, addetti all’emergenza designati e formati
- Subito dopo l’avvio. Valutazione dei rischi effettuata immediatamente, designazione del RSPP, piano di emergenza
- Entro novanta giorni. DVR elaborato e sottoscritto
- Poi, in continuo. Corso del datore di lavoro, scadenzario di attestati, visite e verifiche
