Hai appena avuto un controllo: noi ci siamo, adesso

Dopo il verbale ispettivo prendiamo in carico noi le prescrizioni e ci interfacciamo noi con l’autorità.

Se hai appena avuto un’ispezione, hai in mano il verbale e non sai che cosa fare, la risposta è sì: ce ne occupiamo noi. Prendiamo in carico le prescrizioni, produciamo quello che manca e con l’autorità parliamo noi.

Non serve che tu sappia di che cosa parla il verbale, né quale ufficio lo ha scritto. Che il verbale sia dell’ispettorato del lavoro, dell’ASL, dei NAS, dell’ARPA, dei vigili del fuoco o del Garante privacy, il primo passo è lo stesso: ce lo mandi, lo leggiamo, ti diciamo che cosa serve ed entro quando. Poi lo facciamo.

Rispondiamo subito. Negli orari di ufficio rispondiamo in tempo reale; fuori orario, entro ventiquattro ore. Le nostre sedi sono aperte tutto l’anno, agosto e feste comprese.

Mandaci il verbale

Pochi campi e il PDF del verbale o della sanzione. La data dell’atto è quella che fa partire l’orologio: è il primo dato che ci serve. Se hai anche il verbale di primo accesso, o la lettera arrivata dopo, allega quelli: spesso il termine sta lì e non sul foglio che ti hanno lasciato in mano.

    Vi richiamiamo subito. In orario d'ufficio rispondiamo in tempo reale, fuori orario entro 24 ore.

    Mandateci più documenti possibile, non solo l'ultimo arrivato: verbale di primo accesso, prescrizione, lettere successive, allegati, anche le fotografie fatte durante il sopralluogo. Più carte vediamo, più precisa e più rapida è la risposta.

    Ogni file può pesare fino a 10 MB, nei formati PDF, JPG o PNG. Se i documenti sono più di tre, mandate questi e il resto ce lo passate quando ci sentiamo: vi diciamo noi a quale indirizzo. E se gli allegati non partono, inviate la richiesta lo stesso, senza documenti: vi richiamiamo e ci facciamo mandare le carte in un altro modo. Quello che conta è che la segnalazione arrivi.

    Un consulente preme il pulsante di chiamata: il pronto intervento quando arriva un verbale di ispezione

    Verbale di ispezione: che cosa fare, e che cosa facciamo noi

    La domanda vera non è quale norma ti contestano. È chi lo fa, adesso, e in quanto tempo.

    • Ti manca il DVR? Lo facciamo.
    • Ti mancano i corsi? Li facciamo.
    • Ti mancano le visite mediche? Le facciamo, con il medico competente.
    • Ti manca il RSPP? Ne assumiamo noi l’incarico.
    • Ti manca il manuale di autocontrollo? Lo scriviamo.
    • Ti manca il registro dei trattamenti? Lo costruiamo.
    • Ti manca il piano di emergenza? Lo scriviamo e facciamo la prova.
    • Ti mancano le verifiche periodiche? Le prenotiamo e le seguiamo.
    • Ti manca la pratica antincendio? La presentiamo al Comando.
    • Ti mancano i registri dei rifiuti? Li mettiamo in ordine.
    • Non sai che cosa ti manca? Te lo diciamo noi, leggendo il verbale.

    Poi c’è la parte che non si vede e che pesa uguale: la comunicazione di avvenuto adempimento, l’istanza di proroga quando il tempo non basta, l’istanza di revoca quando l’attività è sospesa, la presenza al sopralluogo di verifica. Quella corrispondenza la teniamo noi, con i tempi e le forme che l’ente si aspetta.

    Come funziona, in pratica. Ci mandi il verbale, anche fotografato con il telefono. Lo legge un consulente della materia giusta, non un centralino. Ti richiamiamo e ti diciamo tre cose: che atto hai in mano, entro quando va fatto che cosa, e chi lo fa da noi. Se serve un sopralluogo, lo fissiamo in quella telefonata. Da lì in avanti hai un referente unico, e le carte che escono verso l’ente portano la nostra firma tecnica.

    E poi il lavoro dopo, perché il controllo successivo non trovi la stessa cosa: scadenzario, aggiornamento delle valutazioni, verifiche periodiche e formazione, che eroga Emmess Learning Hub.

    Perché possiamo permettercelo

    Una rete su tutta l’Italia. Consulenti nostri e professionisti convenzionati in tutto il paese. Vuol dire che lo stabilimento può stare dove vuole: qualcuno arriva, e arriva presto. Non subappaltiamo il problema: il referente resta uno solo, e chi va sul posto risponde a lui.

    Un team legale interno. Il precontenzioso e il contenzioso li segue il nostro team legale. Non ti giriamo a uno studio esterno e non aspettiamo i tempi di qualcun altro. Vuol dire che la lettura tecnica del verbale e quella legale si fanno nello stesso ufficio, di solito nello stesso giorno.

    Consulenti riconosciuti. Alcuni dei nostri sono nomi noti a livello nazionale nelle rispettive materie, e sono conosciuti anche dalle autorità di controllo. Non cambia la norma: cambia il fatto che si parla la stessa lingua tecnica. Gli atti che mandiamo all’ente li firma chi quella materia la pratica ogni giorno.

    Aperti tutto l’anno. Le sedi non chiudono. Nemmeno ad agosto, nemmeno a Natale. I controlli non guardano il calendario e non lo guardiamo neanche noi. Ad agosto e fra Natale e l’Epifania i verbali continuano ad arrivare, e sono le settimane in cui è più difficile trovare qualcuno che risponda.

    Cinque cose da non fare, mai

    1. Non firmare quello che non hai letto. La firma su un verbale vale di solito come presa d’atto e non come ammissione, ma le dichiarazioni che ti vengono verbalizzate restano agli atti per tutto il procedimento. Se una frase non descrive quello che hai detto, chiedi che venga corretta prima di firmare, o fai mettere a verbale la tua osservazione. Puoi anche rifiutare la firma: il verbale resta valido e il rifiuto viene annotato.

    2. Non produrre documenti che non avevi. È il modo più rapido per trasformare una contravvenzione con termine di regolarizzazione in un problema penale diverso e più grave. Un documento formato dopo e presentato come preesistente si smonta quasi sempre: basta un metadato, una firma incoerente, un registro che cita un docente non disponibile quel giorno. La prescrizione premia chi si mette in regola adesso, non chi finge di esserlo sempre stato.

    3. Non far parlare chi non era presente. Le dichiarazioni le rende chi ha visto. Un responsabile che ricostruisce a memoria una lavorazione a cui non ha assistito verbalizza inesattezze che poi vanno smentite, e ogni smentita costa credibilità su tutto il resto.

    4. Non lasciar scadere il termine in silenzio. Se non riesci a rispettarlo, in molte procedure esiste una proroga, ma va chiesta prima della scadenza e va motivata con circostanze non dipendenti da te. Un termine lasciato passare senza dire niente è l’unica ipotesi che non ha rimedi.

    5. Non promettere all’ispettore cose che non puoi fare nei tempi. Il termine della prescrizione viene fissato anche sulla base di quello che dici. Se dichiari che l’impianto sarà rifatto in venti giorni e ne servono novanta, hai accorciato tu stesso l’orologio.

    Un termine c’è quasi sempre, ed è breve

    Quasi ogni atto fa partire un orologio, e quasi mai parte dal giorno del sopralluogo: parte dalla notifica. Non devi calcolarlo tu. Mandaci il verbale e te lo diciamo, insieme a che cosa va fatto dentro quel tempo.

    Atto e materiaIl termine
    Prescrizione, sicurezza sul lavoro
    D.Lgs. 758/1994, artt. 20 e 21
    Quello scritto sulla prescrizione. Poi un quarto del massimo dell’ammenda entro trenta giorni dalla verifica.
    Sospensione dell’attività
    art. 14 D.Lgs. 81/2008
    Effetto immediato. Ricorso entro trenta giorni.
    Prescrizione alimentare
    art. 6, comma 7, D.Lgs. 193/2007
    Il termine congruo fissato dagli incaricati del controllo ufficiale.
    Contravvenzione ambientale
    artt. 318-bis e seguenti D.Lgs. 152/2006
    Quello scritto sulla prescrizione. Poi un quarto del massimo entro trenta giorni.
    Procedimento del Garante privacy
    art. 166, commi 5 e 6, D.Lgs. 196/2003
    Trenta giorni per gli scritti difensivi.
    Illecito amministrativo
    L. 689/1981, artt. 16 e 18
    Sessanta giorni per il pagamento in misura ridotta, trenta per gli scritti difensivi.

    Se il termine è già vicino, scrivicelo: si lavora a ritroso da quella data.

    Fin dove arriviamo

    Non si nasconde, non si modifica, non si retrodata nulla. Le procedure che portano all’estinzione premiano chi si mette in regola dopo il controllo: è scritto nella legge, ed è il motivo per cui funzionano. Un documento costruito a posteriori e presentato come preesistente non è una scorciatoia dentro quel meccanismo: è un fatto nuovo, che si aggiunge a quello contestato.

    Quando la cosa entra nel penale, non ti mandiamo altrove. Il precontenzioso e il contenzioso li segue il team legale interno. La difesa personale davanti al giudice penale resta una scelta di chi è chiamato a risponderne, e la si imposta con lui: non facciamo finta che sia la stessa cosa del lavoro tecnico, ma non ti lasciamo neppure a cercare da solo.

    Domande frequenti

    Quanto ci mettete a rispondere?
    Negli orari di ufficio in tempo reale; fuori orario, entro ventiquattro ore. Le sedi sono aperte tutto l’anno, agosto e feste comprese.

    Lavorate anche fuori dalla vostra zona?
    Sì. Abbiamo consulenti e professionisti convenzionati in tutta Italia: lo stabilimento può stare ovunque.

    Non so nemmeno che cosa mi contestano.
    Non è un problema, ed è il caso più frequente. Mandaci il verbale: lo leggiamo noi e ti diciamo che atto è, da quando conta il termine e che cosa serve.

    Vi occupate anche della parte legale?
    Il precontenzioso e il contenzioso li segue il nostro team legale interno. Non ci appoggiamo a studi esterni e non facciamo passare la pratica di mano.

    L’attività è sospesa. Potete farla riaprire?
    Possiamo lavorare perché la revoca sia chiedibile: rimuovere le conseguenze pericolose, mettere in regola le posizioni, preparare l’istanza. La decisione resta dell’organo che ha sospeso e non promettiamo esiti. Quello che promettiamo è che ci mettiamo mano subito.

    Siamo già seguiti da un altro consulente.
    Capita spesso e non è un problema. Interveniamo solo sulla parte che riguarda il verbale e lasciamo il resto dov’è, oppure prendiamo tutto: lo decidi tu. Non chiediamo esclusive per rispondere a un’urgenza.

    Quanto costa?
    Dipende dall’atto e da quanto manca. La prima lettura del verbale non ha costo e non ti impegna a nulla.

    TI RISPONDIAMO SUBITO

    Mandaci il verbale, o leggicelo al telefono. Ti diciamo che cosa serve, entro quando e chi lo fa. Da lì in avanti le prescrizioni le prendiamo in carico noi e con l’autorità parliamo noi. La prima lettura non ha costo.

    Mandaci il verbale

    Lascia il tuo numero:
    ti richiamiamo subito.

    Oppure chiamaci ora: 02 4975 8283

    Aperti tutto l’anno

    Le sedi non chiudono ad agosto e non chiudono a Natale. Rete di consulenti e professionisti in tutta Italia, team legale interno.

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    Che cosa ti serve per chiamarci

    • Il verbale, anche fotografato con il telefono
    • La data in cui ti è stato notificato
    • La provincia in cui si trova il sito
    • Un numero su cui richiamarti

    Il resto lo ricostruiamo noi. Se non hai niente di tutto questo, chiama lo stesso: 02 4975 8283.