Corsi finanziati per privati

Chi paga la formazione quando non la paga l'azienda: gli strumenti che esistono davvero oggi, chi ne ha diritto e dove si presenta domanda

Chi cerca un corso e non ha un'azienda alle spalle arriva con una domanda economica prima che formativa: questo corso lo paga qualcuno? La risposta esiste, ma non è una sola: dipende da dove siete, se con un contratto di lavoro in corso, senza lavoro, o alla ricerca di un attestato che vi serve per fare un mestiere.

Questa pagina mette in fila gli strumenti che esistono alla data del 22 agosto 2026: chi ne ha diritto, che cosa coprono, dove si presenta domanda. Dice anche quali sono chiusi, perché in rete se ne citano ancora parecchi che non esistono più da anni.

Una precisazione sul lessico, prima di tutto

«Corso gratuito» è un'espressione commerciale, non una categoria giuridica: ogni corso ha un costo, e qualcuno lo paga. Le domande utili sono due.

Chi paga? Un fondo, una Regione, l'INPS, un'agenzia per il lavoro, il datore di lavoro, oppure voi. E a quali condizioni? Quasi tutti gli strumenti pubblici chiedono qualcosa in cambio, e non è denaro: è uno stato personale certificato, un patto firmato, una presenza documentata.

La prima domanda: in che situazione siete

Il sistema italiano di finanziamento della formazione non è organizzato per materie: è organizzato per condizione della persona. Lo stesso corso di sicurezza può essere pagato da tre soggetti diversi a seconda di chi lo frequenta. Conviene quindi capire prima in quale casella si sta.

La vostra situazioneChi può pagareDove si va
Lavoratore dipendente
avete un contratto in corso
Il fondo interprofessionale a cui aderisce l'azienda, o un voucher chiesto dal datore di lavoroL'ufficio del personale: la domanda la presenta l'azienda, non voi
Disoccupato o inoccupato
anche giovane al primo impiego
Le misure regionali di politica attiva e, con i requisiti, l'INPS con l'SFLCentro per l'impiego od operatore accreditato dalla Regione
Lavoratore in somministrazione
anche solo candidato in agenzia
Forma.Temp, il fondo del lavoro somministratoL'agenzia per il lavoro presso cui siete iscritti
Vi serve un attestato per lavorare
aprite un'attività, cambiate mestiere
Di regola voi, salvo che rientriate in uno dei casi sopraUn ente riconosciuto per quella specifica materia

La quarta riga è la più frequente e la più sgradita: chi apre una piccola attività alimentare, chi entra in un settore che chiede un patentino, chi vuole un attestato per rispondere a un annuncio, quasi sempre paga. Lo diciamo subito invece di lasciarlo scoprire dopo dieci minuti di lettura.

Se avete già un lavoro dipendente: paga il fondo dell'azienda

È il caso più semplice e il meno conosciuto dai diretti interessati. Ogni datore di lavoro versa all'INPS un contributo pari allo 0,30% delle retribuzioni, che può essere dirottato a un fondo interprofessionale e torna sotto forma di formazione per i dipendenti di quell'azienda.

Il punto che vi riguarda è questo: quei soldi sono già stati versati, e se non vengono usati si perdono. La domanda però la presenta l'azienda: il singolo lavoratore non può attingere da solo al conto formazione della propria impresa. Quello che potete fare, e funziona più spesso di quanto si creda, è chiedere all'ufficio del personale a quale fondo l'azienda aderisce e se ci sono risorse ferme.

Stesso discorso per il Fondo Nuove Competenze, che molti cercano credendolo un incentivo individuale. Non lo è: rimborsa al datore di lavoro una quota della retribuzione e i contributi delle ore in cui il dipendente sta in aula, e richiede un accordo sindacale. La terza edizione è in erogazione; una quarta è attesa ma non ha una data ufficiale di apertura.

Anche i voucher regionali per la formazione continua seguono la stessa logica. In Lombardia la quarta edizione di Formazione Continua, finanziata dal Programma regionale FSE+ 2021-2027, ha aperto le domande il 13 luglio 2026 e le tiene aperte fino al 31 marzo 2027, salvo esaurimento risorse: fino a 2.000 euro per partecipante. La domanda la presenta l'impresa, con una eccezione che riguarda le persone: i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con residenza fiscale in Lombardia possono presentarla per sé stessi. Se avete una partita IVA, quella riga vi riguarda.

Se siete senza lavoro: il programma GOL e che cosa gli sta succedendo

Il Programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, è la misura che dal 2021 ha riorganizzato le politiche attive del lavoro. Nasce dentro il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, missione 5 componente 1, ed è attuato dalle Regioni tramite centri per l'impiego e operatori accreditati.

La logica: si va al centro per l'impiego, si fa un colloquio di profilazione, si firma un patto di servizio personalizzato e in base al profilo si viene indirizzati a uno di cinque percorsi. Il percorso non si sceglie: lo determina la profilazione.

PercorsoA chi è destinatoChe cosa prevede
1. Reinserimento lavorativoProfili vicini al mercatoOrientamento e intermediazione, poca o nessuna formazione
2. Aggiornamento, upskillingCompetenze da rinfrescare, non da rifondareFormazione breve e professionalizzante
3. Riqualificazione, reskillingChi deve cambiare mestiere o settoreFormazione lunga, fino a circa 300 ore, verso una qualificazione
4. Lavoro e inclusioneProfili fragili, con ostacoli non solo professionaliPresa in carico insieme ai servizi sociali del territorio
5. Ricollocazione collettivaLavoratori coinvolti in crisi aziendaliInterventi collettivi concordati caso per caso

Vi accedono in generale i percettori di NASpI e DIS-COLL, i titolari di Assegno di inclusione, i giovani che non studiano e non lavorano, le donne in condizione di svantaggio, le persone con disabilità, gli over 55 e gli autonomi che hanno cessato l'attività. I criteri esatti li fissa il Piano attuativo della vostra Regione: per questo la stessa domanda ha risposte diverse a Milano, a Bologna e a Roma.

In Lombardia le domande GOL sono chiuse

Con il decreto dirigenziale n. 18040 del 5 dicembre 2025 Regione Lombardia ha prorogato l'Avviso GOL fissando il 30 giugno 2026 come termine ultimo per l'inoltro delle domande di dote. Quel termine è passato.

Lo stesso decreto fissa al 31 agosto 2026 la conclusione dei servizi per le doti attivate dal 1° gennaio 2026, e al 31 gennaio 2027 il termine per le richieste di liquidazione. In pratica: chi ha una dote aperta la sta chiudendo in questi giorni, chi non ce l'ha non può più chiederla con quell'avviso.

Questo non significa che GOL sia finito ovunque: nel Lazio il Piano attuativo regionale è stato modificato con deliberazione del 12 marzo 2026 e il programma risulta operativo. Prima di dare per persa l'occasione, chiamate il centro per l'impiego della vostra Regione.

Dietro queste scadenze ravvicinate c'è una ragione strutturale. GOL è finanziato dal PNRR, e il PNRR ha un termine: gli obiettivi europei vanno conseguiti entro la metà del 2026, la richiesta di pagamento finale alla Commissione entro l'autunno. Che cosa succede dopo non è ancora deciso a livello nazionale: la continuazione dipenderà dai programmi regionali del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027 e da avvisi che ogni Regione pubblica per conto proprio. Conseguenza pratica: il quadro sarà diverso da Regione a Regione, e una risposta trovata in rete sei mesi fa oggi può essere sbagliata.

Il Supporto per la formazione e il lavoro: l'assegno legato alla formazione

Il Supporto per la formazione e il lavoro, che tutti chiamano SFL, è l'altra metà del ragionamento: non paga il corso, paga voi mentre frequentate. L'ha istituito l'articolo 12 del decreto legge 4 maggio 2023, n. 48, insieme all'Assegno di inclusione, quando il reddito di cittadinanza è stato sostituito da due misure distinte.

Il meccanismo: domanda all'INPS, patto di attivazione digitale sulla piattaforma SIISL, patto di servizio personalizzato, e partecipazione a un'attività di formazione, a un progetto utile alla collettività, al servizio civile universale o a un'altra misura di politica attiva. Finché quella partecipazione è attiva e documentata, l'indennità viene accreditata.

VoceChe cosa prevede oggi
Importo500 euro al mese, erogati dall'INPS al beneficiario
DurataMassimo 12 mesi, prorogabili di altri 12 se si resta attivi in un percorso formativo
EtàDa 18 a 59 anni compiuti
ISEENon superiore a 10.140 euro dal 1° gennaio 2026, soglia alzata dalla legge di bilancio 2026
ResidenzaAlmeno cinque anni in Italia, di cui gli ultimi due continuativi
Dove si chiedePortale INPS con SPID, CIE o CNS, poi piattaforma SIISL. I patronati assistono gratuitamente

La legge di bilancio 2026 è intervenuta soprattutto sul modo di calcolare l'ISEE, allargando la platea: franchigia sull'abitazione principale più alta, titoli di Stato entro una certa soglia esclusi dal patrimonio, coefficienti della scala di equivalenza ritoccati verso l'alto per le famiglie numerose. Se in passato vi era stata respinta la domanda per ISEE troppo alto, rifare il calcolo oggi ha senso: la risposta può essere cambiata senza che sia cambiato nulla nella vostra situazione.

Due avvertenze. L'SFL non è un buono da spendere in un corso a piacere: è un'indennità condizionata a percorsi che passano dal sistema pubblico. E i requisiti patrimoniali sono stringenti: essere disoccupati non basta.

Due cose che non esistono più, e che continuano a essere citate

Chi cerca informazioni in rete incontra ancora due nomi con grande frequenza. Vanno chiariti, perché portano fuori strada.

Garanzia Giovani è chiusa. Il programma nato nel 2014 per i giovani che non studiano e non lavorano si è concluso alla fine del 2023. Le sue funzioni sono confluite in larga parte nel programma GOL, che però ha una platea molto più ampia e non solo giovanile, e nel Programma nazionale «Giovani, Donne e Lavoro» 2021-2027. L'iscrizione online centralizzata non esiste più: si passa dal centro per l'impiego.

ANPAL è stata soppressa. L'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro non esiste più come ente autonomo: soppressione disposta con il DPCM del 22 novembre 2023, con effetto dal 1° marzo 2024 e trasferimento delle funzioni al Ministero del Lavoro e alla società Sviluppo Lavoro Italia. Le pagine che vi rimandano ad ANPAL per fare domanda vi mandano a un indirizzo storico. I riferimenti buoni oggi sono il Ministero del Lavoro, il portale Cliclavoro, la piattaforma SIISL e il sito della vostra Regione.

Le misure regionali: che cosa c'è dove abbiamo sede

Sotto il livello nazionale ogni Regione ha strumenti propri, e li cambia spesso. Ecco che cosa risulta oggi nelle tre Regioni in cui lavoriamo, con l'avvertenza che una verifica diretta serve sempre.

In Lombardia la misura storica per la persona è la Dote Unica Lavoro, la cui quinta fase risulta aperta con domande fino al 31 dicembre 2026. Attenzione a un punto che quasi nessuno segnala: nella configurazione attuale non è rivolta ai disoccupati in generale, ma soprattutto ai lavoratori sospesi percettori di trattamenti di integrazione salariale, con una linea per le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato. Prevede una riqualificazione fino a 200 ore senza costi per la persona. Se avete un rapporto di lavoro sospeso in cassa integrazione, è questa la porta che vi riguarda.

Nel Lazio il programma GOL risulta operativo, con Piano attuativo regionale aggiornato nel marzo 2026. L'accesso passa dai centri per l'impiego e da un call center regionale dedicato al lavoro.

In Emilia-Romagna l'offerta per la persona si articola su un catalogo regionale di percorsi finanziati e su assegni formativi legati a specifiche filiere, fra cui i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore in apprendistato. Non abbiamo verificato una misura generalista e continuativa sovrapponibile alla Dote Unica lombarda: qui si parte dal portale regionale della formazione e del lavoro, perché le finestre sono legate a singoli avvisi con scadenze proprie.

Se lavorate in somministrazione: Forma.Temp

È lo strumento più sottovalutato dell'intero sistema, e uno dei pochi che una persona può attivare da sola in tempi brevi.

Forma.Temp, il fondo che finanzia la formazione dei lavoratori in somministrazione e dei candidati a missione: Emmess Srl è ente di formazione iscritto

Emmess Srl è ente di formazione iscritto a Forma.Temp; i corsi li eroga la divisione formazione, Emmess Learning Hub.

Forma.Temp è il fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione. Finanzia integralmente la formazione, senza costi per chi partecipa, e la cosa che quasi nessuno sa è che non serve avere già un contratto: vi accedono anche i candidati a missione, cioè le persone iscritte presso un'agenzia per il lavoro. Copre formazione di base, professionale e on the job per candidati e contratti a termine, e percorsi di riqualificazione e qualificazione per chi ha un contratto a tempo indeterminato con l'agenzia.

Dentro quei percorsi c'è sempre un modulo obbligatorio su salute e sicurezza sul lavoro e sui diritti dei lavoratori somministrati: chi si iscrive in agenzia e accede a un percorso Forma.Temp ottiene, insieme alle competenze del mestiere, anche la formazione sulla sicurezza che altrimenti avrebbe pagato. La strada è una sola: chiedere all'agenzia presso cui si è iscritti quali corsi finanziati sono in partenza.

I corsi che la persona paga di tasca propria

Arriviamo alla parte scomoda: esiste una formazione che serve per lavorare, che nessun fondo copre nella maggior parte dei casi e che il privato paga da sé. Dipende da come sono scritti gli obblighi.

La regola: quando un obbligo formativo è posto in capo al datore di lavoro, la formazione la paga lui e non può farne ricadere il costo sul lavoratore. Quando invece riguarda la persona come titolare di un'attività, o quando la persona si procura un attestato per rendersi occupabile prima di essere assunta, il costo è suo.

Che cosaChi lo paga davveroQuando lo paga la persona
HACCP, igiene alimentareLa Regione ne fissa durata, validità e forma dell'attestatoQuasi sempre, se aprite un'attività o siete titolari. Il dipendente lo forma l'azienda
Formazione generale e specifica dei lavoratoriIl datore di lavoro, per obbligo di leggeSolo se ve la procurate prima di essere assunti, per presentarvi con l'attestato in mano
Addetto antincendioIl datore di lavoro, che designa gli addetti alle emergenzeSe siete autonomi o titolari, o per pesare di più in selezione
Addetto al primo soccorsoIl datore di lavoro, stessa logica dell'antincendioStessi casi dell'antincendio
BLSD, uso del defibrillatoreDipende dal contesto: sport, azienda, volontariatoSpesso il privato, soprattutto in ambito sportivo e associativo
Patentini e abilitazioni per attrezzatureIl datore di lavoro, se siete già assunti su quella mansioneMolto spesso: senza abilitazione a molte selezioni non si accede

Sull'HACCP una precisazione fa risparmiare tempo e soldi: non esiste un corso HACCP nazionale, durate, validità e forma dell'attestato le decide ogni Regione. Un attestato valido in una Regione può non bastare in un'altra. Prima di comprare, verificate la disciplina della Regione in cui lavorerete, non di quella in cui abitate.

Sulla salute e sicurezza vale il contrario: il quadro nazionale c'è, riscritto dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha cambiato ore, ruoli e regole sulla formazione a distanza. Chi compra un corso oggi deve accertarsi che sia allineato a quell'accordo e non al precedente: il mercato è pieno di programmi non aggiornati.

Come si riconosce un'offerta seria

Quattro controlli eliminano gran parte dei problemi. Chiedete chi paga, per iscritto: chi finanzia davvero sa dirvi con quale misura e con quale avviso, e «è gratuito» non è una risposta. Verificate l'accreditamento per quella materia: l'accreditamento alla formazione professionale non equivale al riconoscimento per l'HACCP di una Regione o per le abilitazioni alle attrezzature. Guardate la data delle norme citate: un corso di sicurezza che non nomina l'Accordo del 17 aprile 2025 è vecchio. Diffidate delle promesse di esito: nessuno può garantire l'ammissione a una misura pubblica.

Che cosa facciamo noi, e che cosa non facciamo

Conviene essere netti, perché qui l'ambiguità è la norma. Emmess è una società di consulenza; la formazione la eroghiamo attraverso Emmess Learning Hub, la divisione dedicata ai percorsi per aziende e per privati, operatore accreditato al n. 1353 all'Albo di Regione Lombardia per i servizi di istruzione e formazione professionale. Il motto è «too cool to be just a school»: alla fine di un percorso una persona deve portarsi via un attrezzo utilizzabile, non un ricordo.

Su questa pagina non c'è un catalogo e non si prende un'iscrizione: qui spieghiamo come funziona il sistema. Il catalogo per le persone vive su elh.emmess.it/corsi-per-privati, con i percorsi in presenza a Bologna, Milano e Roma, quelli in videoconferenza e quelli a distanza.

Quello che facciamo qui, e che non costa nulla, è l'orientamento: raccontateci la vostra situazione e vi diciamo se esiste uno strumento che vi riguarda, quale, e a chi rivolgervi. Se non c'è, ve lo diciamo lo stesso. E non promettiamo l'esito di nessuna domanda pubblica, che non dipende da noi.

Se invece rappresentate un'azienda e la domanda è come far pagare al fondo la formazione dei dipendenti, il discorso sta nell'hub della formazione e nella pagina sui fondi interprofessionali.

Domande frequenti

Esistono davvero corsi gratuiti per disoccupati?
Sì, ma non si comprano: si ottengono passando dal centro per l'impiego o da un operatore accreditato dalla Regione, dentro una misura di politica attiva come GOL. Il corso è senza costi per la persona perché lo paga la Regione. Chi vende un «corso gratuito» senza nominare misura e avviso sta raccontando altro.

Il programma GOL è ancora attivo nel 2026?
Dipende dalla Regione. In Lombardia il termine per le nuove domande di dote era il 30 giugno 2026, fissato dal decreto n. 18040 del 5 dicembre 2025, ed è scaduto; le doti già attivate si concludono il 31 agosto 2026. Nel Lazio il programma risulta operativo, con Piano attuativo aggiornato a marzo 2026. Poiché GOL è finanziato dal PNRR, la prosecuzione dopo il 2026 dipenderà dai programmi regionali FSE+: non esiste ancora un quadro nazionale definitivo.

Che cos'è il Supporto per la formazione e il lavoro e quanto vale?
È un'indennità di 500 euro al mese, istituita dall'articolo 12 del decreto legge 48/2023, per chi ha fra 18 e 59 anni, un ISEE non superiore a 10.140 euro dal 1° gennaio 2026 e partecipa a un percorso di formazione o a un'altra misura di attivazione. Dura fino a 12 mesi, prorogabili di altri 12 se si resta in formazione. Domanda sul portale INPS, poi iscrizione a SIISL.

Posso usare il Fondo Nuove Competenze come privato?
No. È uno strumento per le imprese: rimborsa al datore di lavoro parte della retribuzione e i contributi delle ore di formazione dei dipendenti, e richiede un accordo sindacale. Il singolo cittadino non può presentare domanda.

Garanzia Giovani esiste ancora?
No. Si è concluso alla fine del 2023 e le sue funzioni sono confluite soprattutto nel programma GOL e nel Programma nazionale «Giovani, Donne e Lavoro» 2021-2027. Non c'è più l'iscrizione online centralizzata: oggi un giovane che non studia e non lavora si rivolge al centro per l'impiego.

Sono in agenzia interinale: ho diritto a corsi pagati?
Sì, e non serve avere già un contratto: Forma.Temp finanzia integralmente la formazione dei lavoratori in somministrazione e anche dei candidati a missione iscritti presso un'agenzia per il lavoro. I percorsi includono sempre un modulo su salute e sicurezza. Si chiede direttamente all'agenzia.

Il corso HACCP me lo paga qualcuno?
Se siete dipendenti è a carico del datore di lavoro. Se aprite un'attività o siete titolari, di regola la pagate voi. Durata, validità e forma dell'attestato le decide la singola Regione: i dettagli sono nella pagina sulla formazione alimentare.

Dove trovo i corsi con date e iscrizione?
Su Emmess Learning Hub. Questa pagina spiega come funziona il finanziamento; il catalogo, con calendario e sedi, sta lì.

In quale situazione siete?

Raccontateci la vostra condizione: occupato, disoccupato, in agenzia, con partita IVA. Vi diciamo se esiste uno strumento che vi riguarda, quale, e a chi dovete rivolgervi. La prima analisi non ha alcun costo e non vi impegna a nulla.

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In sintesi

  • Nessun corso è gratuito: qualcuno lo paga, e cambia a seconda della vostra condizione
  • Dipendenti: paga il fondo interprofessionale, ma la domanda la presenta l'azienda
  • Disoccupati: si passa dal centro per l'impiego e dalle misure regionali
  • SFL: 500 euro al mese, 18-59 anni, ISEE fino a 10.140 euro dal 2026
  • GOL: attivo, ma in Lombardia le domande sono chiuse dal 30 giugno 2026
  • Garanzia Giovani chiusa a fine 2023; ANPAL soppressa dal 1° marzo 2024
  • Fondo Nuove Competenze: solo per le imprese, non per il singolo
  • Forma.Temp: gratuito anche per i semplici candidati in agenzia
  • HACCP, antincendio, primo soccorso e patentini: spesso li paga la persona

I corsi li eroga ELH

Emmess Learning Hub, la divisione formazione di Emmess

Emmess Learning Hub è la divisione formazione del gruppo, operatore accreditato al n. 1353 all'Albo di Regione Lombardia per i servizi di istruzione e formazione professionale. Il catalogo per le persone, con date e sedi, sta su elh.emmess.it.

Chi eroga, e con quale accreditamento

Emmess Learning Hub è operatore accreditato al n. 1353 all'Albo di Regione Lombardia per i servizi di istruzione e formazione professionale
Emmess Learning Hub, accreditamento ai servizi di formazione della Regione Emilia-Romagna

Gli accreditamenti regionali di Emmess Learning Hub ai servizi di istruzione e formazione professionale: sono il titolo che consente di gestire i percorsi pagati con risorse pubbliche.

Dove si presenta domanda

  • SFL · portale INPS con SPID, CIE o CNS, poi piattaforma SIISL
  • GOL e misure regionali · centro per l'impiego o operatore accreditato dalla Regione
  • Forma.Temp · l'agenzia per il lavoro presso cui siete iscritti
  • Fondi interprofessionali · l'ufficio del personale della vostra azienda
  • Voucher Formazione Continua Lombardia · l'impresa, oppure il lavoratore autonomo per sé stesso

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