Formazione aziendale e corsi per privati: che cosa è obbligatorio e chi paga

Che cosa è obbligatorio per legge, che cosa lo decide la vostra Regione, chi va formato e chi paga.

Chi arriva su questa pagina di solito ha in mano una cosa sola: una scadenza, la richiesta di un cliente, il verbale di un ispettore, oppure un nuovo assunto che lunedì entra in reparto e non può entrarci senza formazione. La domanda vera non è quasi mai «quali corsi fate»: è «che cosa sono obbligato a fare, entro quando, e come lo dimostro se qualcuno viene a controllare».

Il lavoro si divide in due, e conviene dirlo subito perché è la ragione per cui questa pagina esiste. Emmess si occupa di quello che viene prima e di quello che viene dopo: analizza gli obblighi che vi riguardano davvero — ruolo per ruolo, settore per settore e, dove conta, Regione per Regione — progetta il piano formativo, cerca la copertura finanziaria, tiene il calendario degli aggiornamenti e rendiconta. I corsi li eroga Emmess Learning Hub, la divisione di Emmess dedicata alla formazione, operatore accreditato al numero 1353 all'Albo di Regione Lombardia per i servizi di istruzione e formazione professionale.

La distinzione ha conseguenze pratiche immediate. Se quello che cercate è un corso a calendario, con una data e un modulo di iscrizione, il posto giusto è il catalogo di Emmess Learning Hub e ci si arriva in un clic. Se invece dovete ancora capire che cosa vi serve — ed è il caso più frequente, perché nessuno vi consegna l'elenco dei vostri obblighi — il resto di questa pagina serve esattamente a questo. ELH forma anche le persone, non soltanto le aziende: se il corso lo cercate per voi, la strada è quella dei corsi finanziati per privati.

Da dove volete cominciare

Sette strade, a seconda di che cosa avete sul tavolo. Se non sapete quale sia la vostra, cominciate dalla prima: nove volte su dieci è da lì che nasce la telefonata.

Dovete mettere in regola la sicurezza sul lavoro

È il blocco più urgente, perché le regole sono cambiate da poco. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha sostituito l'impianto del 2011 e ha rimesso mano a ore, ruoli e periodicità: il preposto passa da otto a dodici ore con aggiornamento biennale, e per la prima volta anche il datore di lavoro deve frequentare un percorso, pure quando ha nominato un RSPP esterno. Il periodo transitorio si è chiuso il 24 maggio 2026 per la generalità dei percorsi, e anche i preposti dovevano mettersi in pari entro quella data. Per il datore di lavoro che non svolge direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione il termine è più lungo: 24 maggio 2027. Quel percorso, quindi, non è ancora scaduto.

Lavorate con gli alimenti e vi chiedono l'attestato HACCP

Qui non esiste una regola nazionale uguale per tutti. L'obbligo di formare chi manipola alimenti nasce dal Regolamento (CE) 852/2004, ma durata, validità e rinnovo dell'attestato li decidono le Regioni e cambiano da una all'altra. Se avete più punti vendita in Regioni diverse, non avete un obbligo solo: ne avete tanti quante sono le Regioni in cui operate.

Trattate dati personali e vi hanno chiesto la formazione GDPR

Il Regolamento europeo non prevede nessun «corso GDPR» con un programma e un monte ore stabiliti per legge: mette in capo al titolare un obbligo di risultato, cioè garantire che chi tratta i dati sia istruito e autorizzato, e riuscire a dimostrarlo. Questo cambia parecchio che cosa comprare, e soprattutto che cosa conservare per il giorno in cui ve lo chiedono.

Avete rifiuti, emissioni o impianti da gestire

Non esiste un corso ambientale obbligatorio per tutti i dipendenti, e chi ve lo vende come tale vi sta vendendo la cosa sbagliata. Esistono invece figure precise che una norma obbliga: il responsabile tecnico dell'Albo gestori ambientali, il consulente ADR, il tecnico dei gas fluorurati, chi opera nelle bonifiche da amianto. L'errore più frequente è comprare il corso generico e lasciare scoperta proprio la figura obbligata.

Volete far crescere le persone, non solo mettervi in regola

Qui non c'è nessuna legge che vi dica che cosa fare: ci sono un problema aziendale e delle persone. Un percorso su misura parte da quel problema, sceglie i contenuti di conseguenza, decide chi deve insegnare e stabilisce prima come si capirà se è servito. È anche la formazione che si finanzia con meno attriti, perché i fondi la leggono come investimento e non come adempimento.

Volete sapere chi paga

Se avete dipendenti, un contributo dello 0,30% sulle retribuzioni lo versate già ogni mese all'INPS, che lo vogliate o no. Aderendo a un fondo interprofessionale quel denaro torna disponibile per formare il vostro personale, ma ha una scadenza: in Fondimpresa, per esempio, le risorse accantonate sul conto aziendale vanno usate entro i due anni successivi a quello di accreditamento. La maggior parte delle imprese non sa né di averlo né quanto ha accumulato.

Il corso lo cercate per voi, non per l'azienda

Emmess Learning Hub non lavora soltanto con le imprese: forma anche le persone che si iscrivono da sé. Se siete senza lavoro, o un lavoro ce l'avete e volete cambiarlo, esistono strumenti pubblici pensati per la persona, non per l'azienda, che pagano il corso al posto vostro: hanno requisiti propri e non spettano a tutti, per questo conviene verificare prima a quale avete diritto. Altri corsi il privato li paga di tasca propria, perché gli servono per lavorare: l'HACCP di chi apre un'attività alimentare, la formazione sulla sicurezza di chi entra in somministrazione, il BLSD, l'antincendio. La pagina dedicata li spiega uno per uno e dice, per ciascuno, chi paga.

Emmess progetta, Emmess Learning Hub eroga

La divisione formazione non è nata per aggiungere una voce al listino. È nata fra la fine del 2020 e il primo semestre del 2021, quando la direzione ha diversificato l'attività verso la formazione finanziata e su bando: un mestiere che assomiglia più alla progettazione e alla rendicontazione che alla vendita di corsi, e che richiede di essere accreditati, di saper leggere un avviso pubblico e di reggere un controllo a distanza di anni.

Da lì è nato Emmess Learning Hub, la divisione dedicata alla formazione, che lavora sia con le imprese sia con i privati. L'idea è semplice e sta tutta nel motto: «TOO COOL TO BE JUST A SCHOOL!». Le competenze tecniche accumulate in anni di consulenza alle imprese non restano nei fascicoli dei clienti, ma vengono messe a disposizione di chi impara. Alla fine di ogni percorso il discente dovrebbe portarsi a casa un TOOL, una cassetta degli attrezzi: non soltanto conoscenze e un attestato, ma qualcosa che si possa usare il lunedì mattina.

La conseguenza più concreta riguarda i docenti. Chi tiene le lezioni è in gran parte la stessa persona che, il giorno prima, era in azienda a fare un audit, a scrivere una valutazione dei rischi o a discutere con un ente di controllo. Non è un dettaglio di marketing: cambia le domande a cui il docente sa rispondere, e cambia gli esempi che porta in aula.

L'accreditamento è regionale, gli attestati valgono in tutta Italia

È il punto su cui si crea più confusione, e vale la pena spiegarlo per bene. Emmess Learning Hub è operatore accreditato al numero 1353 all'Albo di Regione Lombardia per i servizi di istruzione e formazione professionale. L'accreditamento è un istituto regionale: è la Regione che verifica requisiti, struttura, sistema di gestione e capacità economica dell'ente, ed è la Regione che lo iscrive nel proprio albo. Per questo un ente è accreditato in una Regione e non «in Italia».

Da qui nasce l'equivoco: molti danno per scontato che un attestato rilasciato da un ente accreditato in Lombardia serva solo in Lombardia. Non è così. La formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro nasce da una legge dello Stato e da accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni che valgono su tutto il territorio nazionale: l'attestato che ne deriva è valido ovunque, e un'azienda con sedi a Torino, a Bari e a Trieste può formare il proprio personale con lo stesso ente.

Due cose diverse che spesso vengono confuse

L'accreditamento dell'ente è regionale e serve soprattutto per accedere ai finanziamenti pubblici regionali, ai bandi e agli avvisi: senza accreditamento un ente non può gestire quei percorsi.

La validità dell'attestato dipende invece dalla norma che impone la formazione. Se la norma è nazionale, l'attestato vale in tutta Italia. Se la norma è regionale — ed è il caso dell'HACCP, dove sono le Regioni a stabilire durate, validità e rinnovo — allora bisogna guardare le regole della Regione in cui si opera, prima ancora di guardare l'ente.

Obbligatoria o volontaria: due mestieri diversi

Tenere separate le due cose è la premessa di qualunque piano formativo sensato. La formazione obbligatoria ha contenuti, durate, requisiti del docente e periodicità stabiliti da una norma: non si negozia, si esegue e si documenta. Il valore che possiamo aggiungere lì sta nel dirvi con precisione chi va formato e quando, evitandovi sia le scoperture sia i corsi comprati due volte.

La formazione volontaria non risponde a nessun articolo di legge: risponde a un problema. Un reparto che sbaglia sempre lo stesso passaggio, un capoturno appena promosso che non ha mai gestito nessuno, un software nuovo che nessuno usa davvero. Qui non c'è un programma giusto: c'è un'analisi da fare prima e un risultato da verificare dopo. Le due cose convivono nello stesso piano e spesso attingono agli stessi fondi, ma non si progettano allo stesso modo.

Dove e come si fa lezione

Le lezioni si tengono in presenza nelle sedi di Emmess Learning Hub di Milano, Bologna e Roma, oppure direttamente presso di voi, che per le aziende con squadre numerose o con turni è quasi sempre la soluzione più economica: non si ferma la produzione per mandare le persone in trasferta. Sono disponibili anche la formazione a distanza in aula virtuale e i percorsi in e-learning, nei limiti in cui la normativa di riferimento li ammette — e non li ammette sempre: per alcuni moduli di sicurezza la presenza fisica resta obbligatoria, e questo va verificato prima di comprare, non dopo.

Emmess Learning Hub è inoltre presente sul MePA, il mercato elettronico della pubblica amministrazione. Il MePA è uno strumento di negoziazione, non una deroga: l'affidamento resta regolato dal codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), che per servizi e forniture ammette l'affidamento diretto sotto la soglia di 140.000 euro e sopra quella soglia richiede una procedura negoziata o una gara. Sul mercato elettronico l'ente trova un operatore già abilitato e conduce lì la procedura che ha scelto.

La formazione si può finanziare, e quasi sempre conviene provarci

È la domanda che ci fanno tutti, ed è giusto farla. Se avete lavoratori dipendenti versate all'INPS un contributo obbligatorio pari allo 0,30% delle retribuzioni: il cosiddetto contributo per la disoccupazione involontaria. Aderendo a un fondo interprofessionale — l'adesione è gratuita e si comunica all'INPS con la denuncia contributiva mensile — quel contributo viene dirottato al fondo, che lo rimette a vostra disposizione per formare il vostro personale. Non è un contributo in più da chiedere: sono soldi vostri che state già versando, e che vanno utilizzati entro il termine fissato dal fondo. In Fondimpresa le risorse del conto aziendale vanno usate entro i due anni successivi a quello di accreditamento: quello che resta non si accumula, viene trasferito al Conto di Sistema.

Emmess Learning Hub è soggetto attuatore presso Fondir, FonARCom, Fondimpresa, Fon.der, Fon.ter, FondItalia, Fondolavoro, For.Agri e Fondoprofessioni. Accanto ai fondi ci sono poi gli avvisi regionali, i voucher formativi e le altre misure che si aprono e si chiudono nel corso dell'anno. Nessuno di questi strumenti è automatico: hanno regole di ammissibilità, finestre temporali e talvolta graduatorie, quindi l'esito non si può promettere. Quello che possiamo fare, e che facciamo gratuitamente prima di iniziare, è verificare che cosa avete a disposizione e che cosa è realistico ottenere. Il funzionamento nel dettaglio, fondo per fondo, sta sulla pagina dedicata ai fondi interprofessionali.

Come lavoriamo

  1. Ricerca di bandi e finanziamenti. Prima di ogni altra cosa verifichiamo, gratuitamente, quali fondi, avvisi regionali, voucher e contributi sono disponibili per il vostro piano. Va fatto per primo perché può cambiare la convenienza dell'intera operazione, e perché molte scadenze non aspettano.
  2. Analisi degli obblighi. Partiamo dall'organigramma e dalle mansioni reali, non dai titoli sul contratto: chi è preposto di fatto, chi manipola alimenti, chi tratta dati personali, chi movimenta rifiuti. Da qui esce l'elenco di chi va formato e a che cosa è obbligato.
  3. Ricognizione di quello che avete già. Recuperiamo gli attestati esistenti e li confrontiamo con le regole in vigore: molta formazione fatta in passato resta valida come credito, e rifarla è solo una spesa in più.
  4. Progettazione del piano. Contenuti, durate, modalità e calendario, tenendo insieme la parte obbligatoria e quella volontaria e incastrandole con i turni e con la produzione.
  5. Erogazione. I corsi li tiene Emmess Learning Hub, in aula presso le sue sedi, presso di voi o a distanza dove la norma lo consente.
  6. Attestati e registri. Consegniamo la documentazione nella forma che serve a reggere un controllo: registri, verifiche di apprendimento, attestati.
  7. Rendicontazione. Se il percorso è finanziato, la rendicontazione al fondo o all'ente la curiamo noi. È la parte in cui si perdono i finanziamenti già ottenuti, e non è un lavoro da improvvisare.
  8. Scadenzario. Vi restituiamo il calendario degli aggiornamenti, con l'indicazione di che cosa scade e quando. Il momento in cui le aziende si scoprono scoperte è quasi sempre un aggiornamento dimenticato, non un corso mai fatto.

Quanto costa formare il personale

Su questo sito non trovate listini, e non è una reticenza: il costo di un piano formativo dipende da quante persone sono coinvolte, da quali ruoli ricoprono, da dove si tiene la lezione e soprattutto da quanta parte di quella spesa riesce a essere coperta da un fondo. Due aziende con lo stesso numero di dipendenti possono spendere cifre molto diverse. Il ragionamento che facciamo per costruire un preventivo, e le voci che lo compongono, sono spiegati nella pagina su quanto costa certificarsi, che vale allo stesso modo per la formazione. Se volete un numero, il modo più rapido è richiedere un preventivo: la prima analisi non ha alcun costo.

Domande frequenti

Chi eroga materialmente i corsi?
Li eroga Emmess Learning Hub, la divisione di Emmess dedicata alla formazione, operatore accreditato al numero 1353 all'Albo di Regione Lombardia. Emmess analizza gli obblighi, progetta il piano, cerca la copertura finanziaria e rendiconta; l'aula, i docenti e gli attestati sono di Emmess Learning Hub.

Gli attestati valgono in tutta Italia?
Sì, quando l'obbligo nasce da una norma nazionale, come accade per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro: l'attestato è valido su tutto il territorio nazionale. L'accreditamento dell'ente è invece un istituto regionale e riguarda soprattutto l'accesso ai finanziamenti pubblici. Sono due piani distinti che vengono confusi spesso. Fa eccezione la formazione il cui contenuto è disciplinato dalle Regioni, come l'HACCP: lì contano le regole della Regione in cui si opera.

La formazione si può finanziare?
Molto spesso sì, e capita di frequente che i fondi interprofessionali coprano una parte rilevante della spesa. La ricerca la facciamo noi, gratuitamente e prima di cominciare. Non promettiamo però l'esito: fondi, avvisi e voucher hanno regole di ammissibilità, finestre temporali e talvolta graduatorie.

Fate corsi anche per privati?
Sì. Emmess Learning Hub lavora sia con le imprese sia con i privati: il catalogo per privati è separato da quello per le aziende. I percorsi finanziati dai fondi interprofessionali riguardano invece i lavoratori dipendenti delle imprese aderenti, quindi per un privato la strada è un'altra: iscrizione diretta o, dove previsto, voucher regionali.

Quanto costa formare il personale?
Dipende da quante persone, da quali ruoli, da dove si tiene la lezione e da quanta parte viene coperta da un fondo, quindi un listino sarebbe fuorviante. Come si forma il prezzo di un nostro intervento è spiegato nella pagina su quanto costa certificarsi, e vale anche per la formazione. La prima analisi non ha alcun costo.

Come faccio a sapere quali corsi sono obbligatori per la mia azienda?
Non esiste un elenco valido per tutti: dipende dall'attività, dai ruoli realmente ricoperti, dalle attrezzature e in alcuni casi dalla Regione. Il modo più rapido è mandarci organigramma e mansionario: ne ricaviamo l'elenco di chi va formato, a che cosa e con quale periodicità.

Si può fare tutto online?
No, e diffidate di chi lo promette. L'e-learning e l'aula virtuale sono ammessi per una parte dei percorsi, ma per altri moduli — in particolare quelli con addestramento pratico — la presenza fisica resta obbligatoria. Un attestato ottenuto in una modalità non consentita non regge a un controllo.

Un attestato di frequenza è una qualifica professionale?
No. Un attestato di frequenza certifica che quella persona ha seguito quel percorso e superato la verifica di apprendimento prevista: assolve l'obbligo formativo, ma non è un titolo di qualifica professionale, che nasce da percorsi diversi e disciplinati a parte. È una distinzione che conviene avere chiara prima di scrivere qualcosa in un capitolato o in un curriculum.

Non sapete da dove cominciare?

Mandateci organigramma e mansionario, o anche solo la richiesta che vi è arrivata: vi diciamo chi va formato, a che cosa è obbligato e se il percorso si può finanziare. La prima analisi non ha alcun costo e non vi impegna a nulla.

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In sintesi

  • Emmess analizza gli obblighi, progetta il piano e rendiconta; i corsi li eroga Emmess Learning Hub
  • ELH è accreditata al n. 1353 all'Albo di Regione Lombardia
  • L'accreditamento è regionale, ma gli attestati di formazione obbligatoria valgono in tutta Italia
  • Fa eccezione l'HACCP: durate e rinnovo li decidono le Regioni
  • Sicurezza sul lavoro: nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025
  • Corsi per aziende e per privati, in aula, presso il cliente o a distanza
  • Sedi di erogazione: Milano, Bologna e Roma
  • Con i fondi interprofessionali la spesa è spesso coperta in buona parte

Accreditamento

Accreditamento ai servizi di formazione, Regione Lombardia

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