Il modello OT23 è la domanda con cui un'azienda chiede all'INAIL la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione: uno sconto sul premio assicurativo riconosciuto a chi, nell'anno precedente, ha fatto in materia di salute e sicurezza più di quanto la legge obbliga. La base è l'articolo 23 delle Modalità di applicazione delle tariffe, approvate con il decreto interministeriale del 27 febbraio 2019. Non è un bando con una graduatoria e non è un rimborso: è una riduzione della percentuale che l'INAIL applica alle retribuzioni per calcolare il premio, e vale per l'anno in cui si presenta la domanda.
Il modello per il 2027, pubblicato dall'INAIL a luglio 2026, si presenta entro il 1° marzo 2027, per via telematica, e riguarda gli interventi realizzati nel corso del 2026. È questo il punto che decide tutto: a marzo si dichiara quello che è già stato fatto, con le prove in mano. Chi apre il modello a febbraio scopre gli interventi che avrebbe potuto fare, e li fa per l'anno dopo. Questa pagina spiega quanto vale la riduzione, che cosa conta come intervento e come si arriva a una domanda che regge il controllo.
Che cosa facciamo, in concreto
Vi diciamo se rientrate, prima di qualsiasi altra cosa. Guardiamo che cosa avete già fatto quest'anno, che cosa manca per arrivare a cento punti e se vale la pena chiuderlo entro dicembre. Poi prepariamo la domanda e, soprattutto, il fascicolo che la sostiene: sull'OT23 la firma la mettete voi, ma la documentazione probante la chiede l'INAIL, e una domanda senza prove è una domanda respinta. Non compiliamo moduli per interventi che non sono stati fatti e non consigliamo interventi che non servono all'azienda solo perché danno punti.
Verifica di ammissibilità
Regolarità contributiva e assicurativa, rispetto degli obblighi di prevenzione, posizione INAIL attiva: senza questi tre requisiti la riduzione non si può chiedere
Conteggio di quello che avete già
Passiamo il modello voce per voce sugli interventi già realizzati nell'anno: spesso i punti ci sono e nessuno li ha contati
Piano per arrivare a cento
Se mancano punti, proponiamo gli interventi che valgono di più per la vostra azienda e si chiudono entro il 31 dicembre
Realizzazione e prove
Seguiamo gli interventi e raccogliamo la documentazione probante mentre si fanno, non a marzo a memoria
Domanda telematica
Compiliamo il modello sul portale INAIL, con le prove allegate nel formato richiesto, entro il 1° marzo
Esito e anno successivo
Seguiamo l'istruttoria, rispondiamo alle richieste di integrazione e impostiamo da subito gli interventi per la domanda seguente
Quanto vale la riduzione
La percentuale non dipende da quanti interventi fate ma da quanto è grande l'azienda, misurata in lavoratori-anno nel triennio. Più l'azienda è piccola, più lo sconto pesa. Per le aziende attive da meno di due anni la riduzione è fissa.
| Lavoratori-anno | Riduzione del tasso medio |
|---|---|
| Fino a 10 | 28% |
| Da 11 a 50 | 18% |
| Da 51 a 200 | 10% |
| Oltre 200 | 5% |
| Nei primi due anni di attività | 8%, in misura fissa |
Il numero da tenere a mente è quello del vostro premio annuo: un'azienda con dieci addetti e un premio INAIL di 15.000 euro l'anno, con la riduzione del 28%, risparmia 4.200 euro per un anno di domanda. Non è una tantum: la domanda si può ripresentare ogni anno, purché ogni anno ci siano interventi nuovi da dichiarare. Nel 2025 ne hanno beneficiato oltre trentamila aziende, per un risparmio complessivo di circa 211 milioni di euro secondo i dati diffusi dall'INAIL.
Come funziona il punteggio
Il modello elenca gli interventi in sei sezioni, ognuno con un punteggio. La riduzione si ottiene con almeno cento punti, sommando interventi anche di sezioni diverse. Dal 2027 il modello contiene 65 interventi: 35 di tipo A, che da soli valgono cento punti, e 30 di tipo B, che vanno combinati almeno a coppie.
Prevenzione degli infortuni mortali non stradali
Sistemi di gestione certificati, sorveglianza sui rischi più gravi, attrezzature e impianti oltre norma
Prevenzione del rischio stradale
Formazione alla guida sicura, dispositivi sui veicoli aziendali, gestione della mobilità
Prevenzione delle malattie professionali
Rumore, vibrazioni, agenti chimici, movimentazione dei carichi: misure oltre l'obbligo
Formazione e informazione
Formazione aggiuntiva rispetto all'Accordo Stato-Regioni, con la nuova voce sulla gestione delle emergenze
Misure organizzative
Coinvolgimento dei lavoratori, procedure oltre norma, politiche di salute e sicurezza
Gestione delle emergenze e DPI
Presidi e addestramento oltre l'obbligo, con la nuova voce sui sistemi di evacuazione dei fumi
Le date che contano
Il calendario è la ragione per cui questa pagina esiste. Gli interventi si realizzano entro il 31 dicembre 2026; la domanda si presenta entro il 1° marzo 2027; la documentazione probante deve essere completa, coerente con l'intervento dichiarato e riferita al 2026. Quello che si fa a gennaio 2027 vale per la domanda del 2028, non per questa. Il modello per il 2027 è stato pubblicato dall'INAIL il 24 luglio 2026, quindi da luglio a dicembre ci sono cinque mesi per chiudere gli interventi che mancano: è il periodo giusto per farsi fare il conteggio.
Molte aziende trattano l'OT23 come un adempimento di febbraio: il consulente del lavoro manda una mail, si guarda il modello, si scopre che serviva un intervento fatto e documentato nell'anno prima. A quel punto la domanda per il 2027 è persa, e il risparmio slitta di dodici mesi. L'OT23 si prepara in autunno, non in inverno.
Il secondo equivoco è pensare che basti dichiarare: l'INAIL può chiedere le prove e revocare la riduzione se non reggono. Fatture, attestati, verbali, registri e fotografie vanno raccolti mentre l'intervento si fa.
I requisiti che nessuno legge
Prima ancora del punteggio, l'azienda deve essere in regola. Servono la regolarità contributiva e assicurativa, verificata dall'INAIL attraverso il DURC, e il rispetto degli obblighi in materia di prevenzione alla data della domanda: un'azienda con un verbale ispettivo aperto o con il documento di valutazione dei rischi scaduto non ottiene la riduzione anche con duecento punti. È per questo che la verifica di ammissibilità viene prima di tutto, e spesso è lì che troviamo la cosa da sistemare.
OT23 e ISO 45001: quando la certificazione fa tutto da sola
Fra gli interventi di sezione A c'è l'adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza certificato secondo la ISO 45001 da un organismo accreditato. È un intervento di tipo A: vale cento punti da solo, ogni anno, finché il certificato è valido. Per un'azienda che ha il sistema o sta pensando di farlo, la riduzione INAIL è una delle voci che rendono conveniente il conto, e il costo della certificazione si confronta con uno sconto che torna ogni anno. Non è però l'unica strada: un'azienda piccola arriva a cento punti anche con interventi mirati e meno costosi, e il conteggio serve proprio a scegliere.
Quanto costa
Il costo si compone di due voci separate: la nostra consulenza, per la verifica, il conteggio, il fascicolo e la domanda, e gli interventi che decidete di realizzare, che sono spese vostre e restano in azienda. La verifica iniziale, quella che vi dice se rientrate e con quanti punti, non ha alcun costo. Sulla consulenza il prezzo lo spostano tre cose: se avete già un sistema di gestione, quanti interventi vanno documentati e se serve seguirne la realizzazione. Non promettiamo l'esito: la riduzione la concede l'INAIL dopo l'istruttoria, e il nostro lavoro è arrivarci con una domanda che non lascia appigli.
Gli errori che allungano i tempi
Scoprire il modello a febbraio: gli interventi vanno fatti nell'anno prima, e a febbraio si può solo constatare. Contare interventi obbligatori: la formazione dell'Accordo Stato-Regioni, la sorveglianza sanitaria e il DVR non danno punti, perché sono dovuti. Fare senza documentare: un intervento vero senza prove è, per l'INAIL, un intervento non fatto. Presentare con il DURC irregolare: la domanda viene respinta prima di guardare il punteggio. Dichiarare un sistema di gestione non certificato: la sezione A chiede il certificato di un organismo accreditato, non un sistema interno.
Dove operiamo
Seguiamo le domande dalle nostre quattro sedi — Milano, Bologna, Roma e Brescia — e lavoriamo su tutto il territorio nazionale. Il conteggio e il fascicolo si fanno quasi sempre da remoto; la realizzazione degli interventi, quando la seguiamo, in azienda.
Domande frequenti
L'OT23 è obbligatorio?
No. È una facoltà: l'azienda che ha fatto interventi di prevenzione oltre l'obbligo può chiedere la riduzione, quella che non li ha fatti o non li chiede paga il premio pieno. Nessuna sanzione, solo un risparmio lasciato sul tavolo.
Quanto risparmio davvero?
Dipende dal premio che pagate e dalle dimensioni: dal 28% del tasso medio fino a dieci lavoratori-anno al 5% oltre i duecento. Il modo più rapido per saperlo è dirci il premio annuo e il numero di addetti: il conteggio è immediato.
Posso presentare la domanda ogni anno?
Sì, ma ogni anno servono interventi realizzati in quell'anno. Alcuni interventi, come il sistema di gestione certificato, si ripresentano finché restano validi; altri vanno rifatti o sostituiti con interventi nuovi.
Abbiamo fatto la formazione obbligatoria: vale?
No. La formazione dovuta per legge non dà punti. Vale la formazione aggiuntiva, per esempio corsi oltre le ore minime o rivolti a figure non obbligate, purché documentata come tale.
Che cosa succede se l'INAIL chiede le prove e non le ho?
La riduzione viene revocata e il premio ricalcolato per intero. È il motivo per cui raccogliamo la documentazione durante l'anno e non a ridosso della domanda.
Siamo un'azienda nuova: ci riguarda?
Sì. Nei primi due anni di attività la riduzione è fissa all'8%, con lo stesso meccanismo dei cento punti e gli stessi requisiti di regolarità.
Esistono contributi per gli interventi di sicurezza?
Sì, e vanno cercati prima di spendere. L'INAIL finanzia gli investimenti in sicurezza con il bando ISI, che copre una parte rilevante della spesa; l'edizione più recente ha chiuso la compilazione a maggio 2026 e la prossima è attesa a fine anno. La ricerca la facciamo noi, senza costo; l'esito dipende dal bando e dalla graduatoria. Abbiamo raccolto tutto nella pagina su bandi e contributi.
Rientri nell'OT23 2027?
Dicci quanti addetti avete, quanto pagate di premio INAIL e che cosa avete fatto quest'anno in sicurezza: ti diciamo se rientri e con quanti punti. Se non rientri ancora, ti aiutiamo noi a ottenerlo: gli interventi che mancano si chiudono entro dicembre. Il conteggio non ha alcun costo e non impegna a nulla.
Lascia il tuo numero:
ti richiamiamo subito.
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I numeri dell'OT23 2027
- Interventi da realizzare entro il 31 dicembre 2026
- Domanda telematica entro il 1° marzo 2027
- Punteggio minimo: 100 punti
- Riduzione: 28% fino a 10 lavoratori-anno, 18% da 11 a 50, 10% da 51 a 200, 5% oltre 200, 8% nei primi due anni di attività
- 65 interventi in sei sezioni: 35 di tipo A da cento punti, 30 di tipo B da combinare
- Requisiti: regolarità contributiva e rispetto degli obblighi di prevenzione
Fonte: INAIL, modello OT23 per il 2027; art. 23 D.I. 27 febbraio 2019 · aggiornato al 19.09.2026
Perché Emmess sull'OT23
- Siamo RSPP esterno per aziende di ogni settore: gli interventi li conosciamo perché li facciamo, non solo perché li dichiariamo.
- Siamo certificati ISO 45001: il sistema che vale cento punti lo applichiamo prima di tutto a noi stessi.
- Raccogliamo le prove durante l'anno, così la domanda di marzo è un lavoro di un giorno.
- Quattro sedi — Milano, Bologna, Roma e Brescia — e un unico riferimento anche per le aziende con più unità produttive.
