Bandi e contributi per certificarsi, mettersi in regola e formare

Quello che è aperto adesso, con date e importi verificati. La ricerca la facciamo noi, senza costo

Ogni anno sul tavolo delle imprese italiane restano soldi pubblici che nessuno reclama: contributi a fondo perduto per certificarsi, sconti sul premio INAIL per chi investe in sicurezza, fondi per la formazione già versati e mai usati. Non perché siano nascosti, ma perché arrivano da sportelli diversi, con scadenze diverse, e chi vi segue sulla qualità, sulla sicurezza o sulla privacy di solito non li guarda. Il risultato è che l'azienda paga per intero cose che avrebbe potuto pagare a metà, o non pagare affatto.

Questa pagina raccoglie quello che è aperto adesso sui temi di cui ci occupiamo, con le date e gli importi verificati alla fonte, e spiega come lavoriamo per farvi rientrare. Non è un elenco di tutti i bandi d'Italia: è l'elenco di quelli che servono a chi deve certificarsi, mettersi in regola o formare le persone. Diteci che cosa fa la vostra azienda e vi diciamo che cosa c'è aperto per voi.

Che cosa facciamo, in concreto

Prima di qualsiasi progetto verifichiamo, senza alcun costo, quali bandi, contributi e forme di finanziamento a fondo perduto sono aperti per quell'intervento: è il primo passo di ogni nostro lavoro, non un servizio a parte. Se un contributo c'è, prepariamo la domanda insieme a voi e incastriamo il calendario del progetto con quello dello sportello, perché molti bandi finanziano solo le spese sostenute dopo la presentazione. Non promettiamo l'esito: l'assegnazione dipende dal bando, dalla graduatoria o dall'ordine di arrivo, e lo diciamo prima. Quello che promettiamo è che nessuna scadenza utile passerà senza che ve l'abbiamo detta.

Il nostro intervento, in sei passi
Passo 1
Fotografia dell'azienda
Settore, sede, addetti, che cosa avete già e che cosa volete fare: bastano dieci minuti al telefono
Passo 2
Ricerca delle misure aperte
Camere di commercio, Regione, INAIL, Unioncamere, fondi interprofessionali: guardiamo tutti gli sportelli che riguardano il vostro progetto
Passo 3
Verifica dei requisiti
Dimensione, DURC, sede operativa, spese ammissibili, cumulabilità: vi diciamo se rientrate davvero, non se potreste rientrare
Passo 4
Calendario incastrato
Il progetto parte quando conviene al bando: prima o dopo la domanda, a seconda di che cosa finanzia
Passo 5
Domanda e rendicontazione
Prepariamo la documentazione con voi e la teniamo in ordine per la rendicontazione finale, che è dove si perdono i contributi
Passo 6
Il progetto vero
Certificazione, sistema di gestione, sicurezza o formazione: il contributo è il mezzo, il lavoro resta quello
Molti sportelli assegnano i fondi in ordine di arrivo: quando un bando apre, la domanda va pronta il primo giorno, non l'ultimo.

Quanto costa il nostro supporto sui bandi? Nulla.

Se l'adeguamento o l'implementazione che il contributo finanzia la affidate a noi, in tutto o in parte, la ricerca della misura, la verifica dei requisiti, la domanda e la rendicontazione non vi costano niente: sono dentro il lavoro, non una voce in più.

Come fanno gli altri, e perché noi no

Chi si occupa solo della pratica chiede di norma un importo fisso, fra 500 e 1.000 euro, per i contributi più piccoli, oppure una percentuale sul contributo ottenuto, in genere fra il 7% e il 15%. Su un voucher da 10.000 euro sono fino a 1.500 euro che escono dal contributo prima ancora di arrivare in azienda.

Noi non lo facciamo, perché il nostro mestiere non è la pratica: è la certificazione, il sistema di gestione, la sicurezza, la formazione che il bando paga. Se siamo noi a fare quel lavoro, la pratica è compresa. Se invece ci chiedete solo la domanda, senza affidarci il progetto, ve lo diciamo prima e vi facciamo un preventivo a parte, con corrispettivi decisamente minori.

La ricerca delle misure aperte e la verifica dei requisiti restano gratuite in ogni caso, anche per chi poi decide di non procedere. Il costo del progetto vero, la certificazione o il sistema di gestione, lo spieghiamo per esteso nella pagina dedicata ai costi.

Qualche esempio di quello che è aperto adesso

Un assaggio, non l'elenco: nove misure prese dalla rassegna di questa settimana, scelte fra quelle nazionali e di alcune regioni principali. Le date cambiano e gli sportelli chiudono in anticipo quando i fondi finiscono: prima di muovervi, chiedeteci conferma.

MisuraPer chiChe cosa copreFinestra
Unioncamere, certificazione UNI/PdR 192 (conciliazione vita-lavoro)Imprese con almeno un dipendente, in tutta Italia; 60% dei fondi riservato alle PMIAssistenza fino a 2.459 euro e certificazione fino a 12.000 euro, al netto dell'IVASportello dal 21 settembre 2026 al 31 marzo 2027, fino a esaurimento dei 7,5 milioni
Unioncamere Lombardia, certificazione parità di genere (UNI/PdR 125)Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia e almeno un dipendenteConsulenza e costi di certificazioneAperto fino alle ore 12 del 30 giugno 2027, o a esaurimento dei fondi
INAIL, riduzione del premio OT23Tutte le aziende in regola con DURC e obblighi di prevenzioneSconto sul tasso medio dal 28% al 5% secondo la dimensione, per gli interventi di sicurezza fatti nel 2026Interventi entro il 31 dicembre 2026, domanda entro il 1° marzo 2027
Regione Lombardia, certificazioni industriali avanzate (PR FESR)PMI con sede operativa in Lombardia nelle filiere aerospazio, dispositivi medici, automotive, chimica, energia, nucleare, oil & gas70% a fondo perduto su ente certificatore, consulenza, prove e formazione: EN 9100, ISO 13485, IATF 16949, ISO/IEC 27001, IEC 62443, ISO 19443, ISO 29001 e altre. Spesa minima 70.000 euro, fino a 220.000 euro di contributoSportello aperto fino al 30 dicembre 2027, salvo esaurimento degli 11 milioni
Camera di commercio di Brescia, sostenibilità ambientale (AGEF 2605)Micro, piccole e medie imprese bresciane di tutti i settori50% su consulenze in tema di sostenibilità ambientale, fino a 5.000 euro; premialità di 250 euro con la parità di genereAperto fino al 29 gennaio 2027, in ordine cronologico
Camera di commercio di Frosinone-Latina, voucher Doppia TransizioneMicro, piccole e medie imprese delle due province70% su consulenza e formazione per la transizione digitale ed ecologica, fino a 10.000 euroDal 25 settembre al 10 novembre 2026
MIMIT, voucher cloud computing e cybersicurezzaPMI in tutta Italia50% fino a 20.000 euro su hardware, software e servizi di sicurezza informatica e cloudDomande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027
INAIL, bando ISIImprese che investono in macchine, impianti, bonifica amianto, modelli organizzativi65% a fondo perduto, 80% sui modelli organizzativi e di responsabilità sociale, fino a 130.000 euro per progettoEdizione 2025: chi è in elenco carica i documenti entro il 26 ottobre 2026. Edizione 2026 attesa a fine anno
Fondi interprofessionaliTutte le aziende con dipendentiFormazione dei dipendenti finanziata con lo 0,30% già versato all'INPSSempre aperto: l'adesione al fondo è gratuita

Le famiglie di bandi che seguiamo ogni settimana

La tabella qui sopra è la punta. Ogni settimana passiamo in rassegna il portale nazionale Punto Impresa Digitale e una sessantina di siti camerali, i portali bandi delle Regioni, INAIL, MIMIT, Invitalia, GSE, SIMEST, INPS, Unioncamere, il Ministero del Lavoro e i fondi interprofessionali, e ne escono ogni volta decine di misure aperte, quasi tutte con finestre di pochi giorni o poche settimane. Non le elenchiamo tutte in pagina perché invecchiano in fretta: le raggruppiamo per famiglia, e a chi ci scrive diciamo quali sono aperte oggi nella sua provincia e per il suo progetto.

Che cosa c'è dentro la rassegna, per famiglia
Doppia transizione
I voucher camerali per consulenza e formazione
Oltre venti Camere di commercio, da Roma a Bari, da Verona alle Marche, finanziano dal 50% al 70% consulenza, formazione e tecnologie per la transizione digitale ed ecologica, fino a 10.000 euro. Finestre di una o due settimane, ordine di arrivo
Certificazioni
Sistemi di gestione e certificazioni di filiera
Bandi camerali e regionali che pagano una parte della consulenza e dell'organismo: ISO 9001, 14001, 45001, 50001, 37001, ISO/IEC 27001, SA 8000, EMAS, LCA e certificazioni di settore. Toscana, Lombardia, Sardegna, Maremma; Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli in riapertura
Parità e conciliazione
UNI/PdR 125 e UNI/PdR 192
I bandi Unioncamere nazionali e lombardi, l'esonero contributivo INPS fino all'1%, e la premialità che la certificazione di parità dà in quasi tutti i bandi camerali: 250 euro in più o priorità in graduatoria
Sicurezza e INAIL
Sconto sul premio e contributi agli investimenti
Modello OT23, bando ISI con l'80% sui modelli organizzativi, avvisi delle Direzioni regionali INAIL per progetti di prevenzione, voucher regionali per la formazione aggiuntiva sulla sicurezza
ESG ed energia
Sostenibilità, diagnosi, economia circolare
Bandi camerali per assessment e report di sostenibilità, Conto Termico e Certificati Bianchi del GSE, comunità energetiche, Transizione 5.0, Investimenti Sostenibili 4.0 nel Mezzogiorno, con la diagnosi energetica e la ISO 50001 come chiave d'ingresso
Formazione
Competenze finanziate
Avvisi di Fondimpresa, Fondoprofessioni, Fondartigianato e degli altri fondi interprofessionali, Forma.Temp per i somministrati, Dote Unica Lavoro in Lombardia, Fondo Nuove Competenze quando riapre
Digitale e privacy
Intelligenza artificiale, cloud, cybersicurezza
Voucher camerali per l'IA che finanziano gap analysis di governance, rischio e conformità, voucher MIMIT per cloud e cybersicurezza, bandi regionali per la sicurezza delle informazioni e le certificazioni ISO/IEC 27001, 27701 e 42001
Strumenti nazionali
Dove la certificazione vale un finanziamento migliore
Sabatini Green con il tasso maggiorato per chi ha una certificazione ambientale, SIMEST con il fondo perduto raddoppiato per l'efficientamento certificato, Fondo di Garanzia, riduzione della garanzia provvisoria e punteggi premianti nelle gare pubbliche
Dove non ci sono
Lo diciamo, invece di lasciarlo intendere
Su ambiente, rifiuti, HACCP, marcatura CE, privacy e NIS2 oggi in Italia non esiste un contributo dedicato: si entra solo dentro i bandi ESG, sicurezza e digitale, dove la voce è ammessa. Sapere dove non cercare fa risparmiare tempo
La rassegna la facciamo per i nostri clienti ogni settimana. Se volete sapere che cosa c'è aperto per la vostra azienda, ditecelo: la risposta arriva in pochi giorni e non costa nulla.

Le tre famiglie di soldi che restano sul tavolo

La formazione che state già pagando. Ogni mese, con i contributi INPS, versate lo 0,30% delle retribuzioni per la formazione dei dipendenti. Se l'azienda non aderisce a un fondo interprofessionale, quei soldi restano allo Stato; se aderisce, tornano sotto forma di corsi finanziati, compresi quelli obbligatori sulla sicurezza. L'adesione è gratuita e si fa con una riga nella denuncia contributiva.

Lo sconto INAIL per chi fa più del dovuto. Le aziende che nell'anno hanno realizzato interventi di prevenzione oltre gli obblighi di legge possono chiedere la riduzione del tasso medio con il modello OT23: fino al 28% del premio per le aziende fino a dieci lavoratori-anno. Un sistema ISO 45001 certificato vale da solo i cento punti richiesti. La domanda si presenta a marzo, ma gli interventi vanno fatti entro dicembre.

I contributi per certificarsi. Camere di commercio, Regioni e Unioncamere finanziano una parte rilevante del costo di molte certificazioni: parità di genere, conciliazione vita-lavoro, ambiente, energia, responsabilità sociale. Gli sportelli aprono e chiudono nel giro di settimane e spesso ammettono solo le spese sostenute dopo la domanda: è per questo che la ricerca va fatta prima di firmare il preventivo, non dopo.

Le due cose che nessun bando fa

Nessun contributo copre tutto: c'è sempre una quota a carico dell'azienda, e chi vi promette il cento per cento sta parlando di un'altra cosa. E nessun contributo è certo prima della concessione: gli sportelli a esaurimento chiudono in anticipo, le graduatorie escludono, le rendicontazioni fatte male fanno perdere quello che era stato assegnato.

Per questo diciamo prima quanto è probabile rientrare, e per questo il progetto deve avere senso anche senza il contributo. Se ha senso solo con il contributo, di solito è meglio non farlo.

Gli errori che fanno perdere i contributi

Firmare il preventivo prima di cercare il bando: molte misure ammettono solo le spese sostenute dopo la domanda. Arrivare allo sportello l'ultimo giorno: i fondi in ordine di arrivo finiscono in ore, non in settimane. Non aderire a un fondo interprofessionale: è gratuito e senza adesione lo 0,30% versato non torna. Ignorare il DURC: quasi tutte le misure lo richiedono regolare alla domanda e alla liquidazione. Rendicontare a memoria: fatture, pagamenti tracciati e attestati vanno raccolti mentre il progetto si fa, non alla fine.

Dove operiamo

Seguiamo le pratiche dalle nostre quattro sedi — Milano, Bologna, Roma e Brescia — e lavoriamo su tutto il territorio nazionale. Le misure regionali e camerali le seguiamo con attenzione particolare in Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio, dove sono le nostre sedi e la maggior parte dei nostri clienti.

Domande frequenti

La ricerca dei bandi costa qualcosa?
No. È il primo passo di ogni nostro progetto e la facciamo senza costo e senza impegno, anche per chi poi decide di non procedere.

E la domanda e la rendicontazione?
Nulla, se il progetto che il bando finanzia lo seguiamo noi, in tutto o in parte. Non chiediamo né un importo fisso né una percentuale sul contributo, che è la prassi di chi fa solo la pratica. Se ci chiedete solo la domanda senza il progetto, ve lo diciamo prima e vi facciamo un preventivo a parte, con corrispettivi decisamente minori.

Siete voi a presentare la domanda?
La prepariamo insieme a voi e la seguiamo fino alla rendicontazione. La firma e la presentazione sul portale sono dell'azienda, che è il beneficiario; dove serve un intermediario abilitato, per esempio per i fondi interprofessionali, lo siamo.

Posso cumulare più contributi sullo stesso progetto?
Dipende dal bando: alcuni lo vietano, altri lo ammettono entro un tetto di intensità di aiuto. Lo verifichiamo misura per misura prima di presentare.

Ho già iniziato il progetto: posso ancora chiedere il contributo?
A volte sì. Alcuni bandi ammettono spese sostenute da una data anteriore all'apertura; altri finanziano solo quelle successive alla domanda. È una delle prime cose che controlliamo.

Quanto tempo passa tra la domanda e i soldi?
Da qualche mese a oltre un anno, secondo la misura. Il contributo si liquida quasi sempre dopo la rendicontazione, cioè a progetto finito e pagato: l'azienda deve avere la liquidità per anticipare.

Esistono contributi o finanziamenti per certificarsi?
Sì, e in questo periodo ce ne sono di rilevanti per la parità di genere, la conciliazione vita-lavoro e le certificazioni ambientali. Coprono spesso una parte rilevante della spesa; l'esito dipende dal bando, dalla graduatoria o dall'ordine di arrivo, e lo diciamo prima di partire.

Dicci cosa fa la tua azienda

Settore, sede, numero di addetti e che cosa vorresti fare: certificarti, metterti in regola, formare le persone. Ti diciamo che cosa c'è aperto adesso per te. La ricerca non ha alcun costo e non impegna a nulla.

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Le scadenze più vicine

  • 26 ottobre 2026: bando ISI 2025, termine per caricare i documenti se siete in elenco
  • 10 novembre 2026: chiude il voucher Doppia Transizione di Frosinone-Latina; lo stesso giorno aprono le domande del voucher MIMIT cloud e cybersicurezza
  • 31 dicembre 2026: ultimo giorno per gli interventi di sicurezza validi per l'OT23 2027
  • 29 gennaio 2027: chiude il bando sostenibilità ambientale della Camera di commercio di Brescia
  • 1° marzo 2027: domanda OT23 all'INAIL
  • 31 marzo 2027: chiude lo sportello Unioncamere per la UNI/PdR 192, salvo esaurimento anticipato
  • 30 giugno 2027: chiude il bando Unioncamere Lombardia per la parità di genere, salvo esaurimento anticipato
  • 30 dicembre 2027: chiude lo sportello lombardo per le certificazioni industriali avanzate, salvo esaurimento

Fonti: Unioncamere, Unioncamere Lombardia, Regione Lombardia, Camere di commercio di Brescia e di Frosinone-Latina, INAIL, MIMIT · rassegna del 17.09.2026

Perché Emmess

  • Il supporto sui bandi non si paga: se il progetto finanziato lo facciamo noi, ricerca, domanda e rendicontazione sono comprese. Niente importi fissi, niente percentuali sul contributo.
  • La ricerca dei bandi è il primo passo di ogni nostro progetto da anni: non un servizio aggiunto, un'abitudine.
  • Facciamo noi il progetto che il contributo finanzia: certificazioni, sicurezza, privacy, formazione. Chi cerca il bando è lo stesso che poi lavora.
  • Siamo soggetto attuatore accreditato presso i principali fondi interprofessionali.
  • Quattro sedi — Milano, Bologna, Roma e Brescia — e le misure regionali seguite dove sono i nostri clienti.

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