A cura di Silvia Masielli, direttrice tecnica di Emmess. RSPP per tutti i macrosettori ATECO, formatrice qualificata in salute e sicurezza sul lavoro e Lead Auditor qualificata CEPAS. Aggiornata il 5 ottobre 2026.
Sollevare scatole, spingere carrelli, ripetere lo stesso gesto centinaia di volte in un turno: è movimentazione manuale dei carichi, e succede in magazzino, in produzione, nella ristorazione e nella sanità. Il D.Lgs. 81/2008 le tratta come un rischio specifico, il sovraccarico biomeccanico, e gli dedica il Titolo VI e l’Allegato XXXIII. Tocca ogni azienda in cui qualcuno sposta carichi a mano o lavora con movimenti ripetuti degli arti superiori, senza soglie di dimensione.
Perché parlarne adesso. Le malattie dell’apparato muscolo-scheletrico sono da anni le malattie professionali più denunciate all’INAIL, e lo sono state anche nei dati provvisori del 2025. Nel maggio 2026 l’ISO ha pubblicato la nuova edizione della ISO 11228-3 sui movimenti ripetuti, che sostituisce quella del 2007. Anche la parte sulla spinta e il traino è in revisione. In questa guida trovi che cosa chiede la legge, quali norme tecniche usare, come funzionano i metodi principali e che cosa guarda chi ti controlla.
Le norme da conoscere e le edizioni in vigore
La legge dice che cosa ottenere; le norme tecniche dicono come misurarlo. L’articolo 168, comma 3, stabilisce che le norme tecniche sono i criteri di riferimento per la valutazione, dove applicabili. Negli altri casi si usano buone prassi e linee guida. L’Allegato XXXIII indica in modo esplicito la serie ISO 11228, nelle sue tre parti.
| Norma | Che cosa copre | Edizione vigente al 5 ottobre 2026 |
|---|---|---|
| ISO 11228-1 | Sollevamento, abbassamento e trasporto in piano | Edizione 2021, che sostituisce quella del 2003. In Italia è la UNI ISO 11228-1:2022 |
| ISO 11228-2 | Spinta e traino | Edizione 2007 con emendamento del 2022. È in corso la revisione: la nuova edizione è ancora in bozza |
| ISO 11228-3 | Movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori | Edizione 2026, pubblicata nel maggio 2026, che sostituisce quella del 2007 |
| ISO/TR 12295 | Documento di applicazione della serie 11228 e della ISO 11226 | Edizione 2014 |
| ISO 11226 | Posture di lavoro statiche | Richiamata dalla ISO/TR 12295 |
| ISO/TR 12296 | Movimentazione dei pazienti nel settore sanitario | Rapporto tecnico dedicato alla sanità |

Che cosa chiede la legge sulla movimentazione manuale dei carichi
L’articolo 167 definisce la movimentazione manuale dei carichi: trasportare o sostenere un carico, compresi sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare, quando le caratteristiche del carico o le condizioni ergonomiche sfavorevoli creano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari. Le patologie sono quelle delle strutture osteoarticolari, muscolotendinee e nervovascolari.
L’articolo 168 mette gli obblighi in un ordine preciso, ed è un ordine che conta.
- Evitare. Prima di tutto devi organizzare il lavoro e usare mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, perché la movimentazione manuale non serva.
- Ridurre. Se non puoi evitarla, organizzi i posti di lavoro, fornisci mezzi adeguati e valuti le condizioni di sicurezza e salute tenendo conto dell’Allegato XXXIII.
- Prevenire le patologie dorso-lombari con misure adeguate.
- Sorveglianza sanitaria. Sottoponi i lavoratori alla sorveglianza dell’articolo 41, sulla base della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio dell’Allegato XXXIII.
L’articolo 169 aggiunge informazione, formazione e addestramento. La valutazione è parte del documento di valutazione dei rischi e, come tutto il DVR, è un obbligo del datore di lavoro che non si può delegare. Come si costruisce il documento lo spieghiamo nella pagina sulla salute e sicurezza sul lavoro.
Che cosa c’è nell’Allegato XXXIII
L’allegato elenca gli elementi da guardare. Le caratteristiche del carico: troppo pesante, ingombrante o difficile da afferrare, instabile, da tenere lontano dal corpo o con il busto piegato o ruotato. Lo sforzo fisico: eccessivo, fatto con una torsione del tronco, con un movimento brusco del carico, in posizione instabile. L’ambiente: spazio insufficiente, pavimento irregolare o scivoloso, dislivelli, temperatura, umidità o ventilazione inadeguate. Le esigenze dell’attività: sforzi troppo frequenti o prolungati, pause e recupero insufficienti, distanze di sollevamento, abbassamento o trasporto troppo grandi, ritmo imposto da un processo che il lavoratore non può modulare.
Poi ci sono i fattori individuali di rischio: inidoneità fisica al compito, indumenti, calzature o altri effetti personali inadeguati, conoscenze o formazione insufficienti. È il punto che collega la valutazione al medico competente e alla formazione.
Il vecchio limite dei 30 chili non esiste più
Molti ricordano ancora una soglia unica di peso. Veniva dal D.Lgs. 626/1994, che nel suo allegato parlava di 30 chili. Oggi la legge non fissa un peso massimo: rimanda alle norme tecniche, che calcolano un limite raccomandato per ogni compito. Un collo da 12 chili può essere a rischio, se sollevato da terra, lontano dal corpo e molte volte all’ora.
Sollevare e trasportare: il metodo NIOSH
Per il sollevamento la ISO 11228-1 usa l’equazione di sollevamento NIOSH rivista. Si parte da una massa di riferimento e la si riduce con sei fattori, uno per ogni condizione sfavorevole: distanza orizzontale del carico dal corpo, altezza delle mani all’inizio, spostamento verticale, angolo di torsione, frequenza e durata, qualità della presa. Il risultato è il limite di peso raccomandato per quel compito.
L’indice di sollevamento è il rapporto fra il peso realmente sollevato e il limite raccomandato. Fino a 1 la condizione è accettabile per la popolazione che vuoi proteggere. Sopra 1 c’è rischio, e il rischio cresce con l’indice: più è alto, più è urgente intervenire.
| Popolazione | Fra 20 e 45 anni | Sotto i 20 o sopra i 45 anni |
|---|---|---|
| Uomini | 25 kg | 20 kg |
| Donne | 20 kg | 15 kg |
Queste sono le masse di riferimento che le pubblicazioni INAIL indicano a partire dalla ISO 11228-1. La norma si applica ai carichi da 3 chili in su. Per il trasporto in piano fissa anche un limite di massa cumulata: in condizioni di riferimento, 6.000 chili trasportati nelle otto ore. L’edizione 2021 ha esteso il campo all’abbassamento e ha aggiunto allegati per i compiti composti, variabili e sequenziali, cioè quando la stessa persona solleva colli diversi, da altezze diverse, in fasi diverse del turno.
Il metodo non copre il sostegno di un carico fermo, la spinta e il traino, il sollevamento da seduti, le persone e gli animali.
Spingere e tirare: le tabelle di Snook e Ciriello
Carrelli, transpallet manuali, roll container, contenitori su ruote: qui il riferimento è la ISO 11228-2. Il primo metodo, quello più usato, si basa sulle tabelle psicofisiche di Snook e Ciriello, pubblicate nel 1991 dal Liberty Mutual Research Institute. Le tabelle danno la forza raccomandata in base al sesso, all’altezza delle mani, alla distanza percorsa e alla frequenza.
La forza reale si misura con un dinamometro, distinguendo due valori: la forza iniziale, per vincere l’inerzia alla partenza e nei cambi di direzione, e la forza di mantenimento, per tenere il carrello in movimento. La forza iniziale è di solito la più alta ed è quella che crea più problemi. Il rapporto fra forza misurata e forza raccomandata dà l’indice: sopra 1 il rischio non è accettabile. Per i casi critici la norma prevede un secondo metodo, più complesso, basato sulla forza muscolare e sul carico sulla colonna.
Prima di misurare, guarda ruote, pavimenti, rampe e soglie: spesso la misura più efficace è una manutenzione.
Movimenti ripetuti: OCRA e la nuova ISO 11228-3:2026
Il sovraccarico degli arti superiori nasce da gesti leggeri ma ripetuti: assemblaggio, confezionamento, cassa, taglio, linee di produzione. La ISO 11228-3 guarda frequenza delle azioni, forza, posture e movimenti di spalla, gomito, polso e mano, pause e recupero, fattori complementari come vibrazioni, freddo o guanti inadatti.
L’edizione del 2007 dava un posto di primo piano al metodo OCRA, sviluppato in Italia, nelle due versioni della checklist e dell’indice. La nuova edizione, pubblicata nel maggio 2026, cambia impostazione. Prevede tre livelli: uno screening rapido con domande sì o no, che classifica il compito come accettabile, critico o da approfondire; una valutazione analitica con un metodo validato; un’analisi multitask per rotazioni e cicli complessi. In un allegato mette a confronto più metodi, fra cui la checklist e l’indice OCRA, l’ACGIH Hand Activity TLV e il Revised Strain Index, e li classifica in base alla validazione scientifica.
Una valutazione OCRA fatta bene non diventa sbagliata dall’oggi al domani. Ma alla prossima revisione del DVR conviene allinearsi alla nuova struttura: usare lo screening per separare i compiti tranquilli da quelli da analizzare, e scrivere perché hai scelto un certo metodo. La nuova edizione esclude dal proprio campo la movimentazione assistita da esoscheletri, le lavoratrici in gravidanza e le persone con disabilità: per queste situazioni serve una valutazione specifica.
Le misure: ausili, organizzazione, esoscheletri
La legge mette al primo posto l’eliminazione del rischio. In pratica le misure, in ordine di efficacia, sono queste.
- Ausili meccanici. Sollevatori a depressione, tavoli elevabili, transpallet elettrici, nastri e rulliere, manipolatori.
- Riprogettazione del posto. Altezze di prelievo e deposito fra fianchi e spalle, niente prese da terra o sopra la testa, scaffali riorganizzati con i colli pesanti nella fascia centrale.
- Il carico. Colli più leggeri concordati con i fornitori, maniglie, imballi con prese buone.
- Organizzazione. Rotazione fra compiti con sovraccarichi diversi, pause, ritmi sostenibili, sollevamenti in due per i carichi ingombranti.
- Formazione e addestramento, che servono sempre ma non sostituiscono le misure precedenti.
Gli esoscheletri stanno entrando in magazzini e linee. Possono ridurre lo sforzo su schiena o spalle in compiti precisi, ma non sono una scorciatoia. Non riducono il peso del carico né migliorano il posto di lavoro, e possono introdurre rischi nuovi: pressione sui punti di contatto, impaccio nei movimenti, spostamento del carico su altre parti del corpo. Vanno inseriti nella valutazione dei rischi come una misura fra le altre, provati sul compito reale, accompagnati da addestramento e seguiti dal medico competente.
Molte di queste misure, se vanno oltre l’obbligo di legge, possono contare per la riduzione del premio INAIL con il modello OT23, nella sezione dedicata alla prevenzione delle malattie professionali.
Sorveglianza sanitaria, formazione e addestramento
Quando la valutazione mostra un rischio, scatta la sorveglianza sanitaria: lo dice l’articolo 168, comma 2, lettera d). Il medico competente costruisce il protocollo sulla base della valutazione e dei fattori individuali, e ogni giudizio con limitazioni va tradotto in un compito compatibile, per esempio togliendo i sollevamenti da terra o spostando la persona su una postazione con ausilio. Come funziona in pratica lo trovi nella pagina sulla medicina del lavoro.
Un caso a parte sono le lavoratrici madri. Il D.Lgs. 151/2001, articolo 7, vieta di adibirle al trasporto e al sollevamento di pesi durante la gravidanza e fino a sette mesi di età del figlio. Il divieto vale anche se il DVR non ha valutato quel rischio.
L’articolo 169 distingue tre cose. L’informazione riguarda il peso e le altre caratteristiche del carico movimentato. La formazione riguarda i rischi e il modo corretto di eseguire le attività. L’addestramento riguarda le manovre e le procedure, e si fa con prove pratiche sul posto. Una lezione in aula sulla postura non è addestramento. Le regole generali della formazione stanno nel nuovo Accordo Stato-Regioni 2025; i corsi li trovi nella pagina sulla formazione salute e sicurezza.
Che cosa guarda l’ispettore
Chi controlla parte dal DVR e cerca la valutazione specifica. Poi la confronta con quello che vede nel reparto. Le domande tipiche sono queste.
- Il metodo è indicato e corrisponde al tipo di compito: NIOSH per i sollevamenti, Snook e Ciriello per spinta e traino, un metodo della ISO 11228-3 per i movimenti ripetuti?
- I dati sono misurati sul posto, con pesi, altezze, frequenze e forze reali, o sono stimati a tavolino?
- Le mansioni del DVR sono quelle di oggi, con i turni, i colli e i ritmi attuali?
- Dove l’indice supera 1 ci sono misure con un responsabile e una data?
- Il protocollo sanitario copre chi è esposto, e i giudizi con limitazioni sono rispettati?
- Ci sono le prove dell’addestramento pratico, non solo dei corsi in aula?
- Gli ausili ci sono, funzionano e vengono usati?
Sul piano delle sanzioni, l’articolo 170 del D.Lgs. 81/2008 punisce il datore di lavoro e il dirigente con l’arresto o con l’ammenda per la violazione degli obblighi dell’articolo 168, commi 1 e 2, e dell’articolo 169, comma 1. Gli importi sono rivalutati periodicamente: verificali sul testo vigente alla data del controllo.
Gli errori più frequenti
Scrivere «rischio trascurabile» senza numeri. Se in reparto si sollevano colli, la valutazione deve mostrare il calcolo, non solo la conclusione.
Usare un solo metodo per tutto. L’equazione NIOSH non serve per i carrelli, e non dice nulla sui movimenti ripetuti delle mani.
Calcolare il compito più facile. Si valuta il prelievo dal ripiano centrale e si dimentica quello da terra o dall’ultimo piano, che è il vero problema.
Ignorare la rotazione. Se una persona passa da un compito all’altro nel turno, servono i metodi per compiti composti o multitask.
Comprare ausili e non verificarne l’uso. Un sollevatore lento o lontano resta fermo in un angolo.
Separare valutazione e medico. Se il medico competente non conosce i risultati, il protocollo sanitario è costruito al buio.
Dimenticare l’organizzazione. Ritmi imposti e pause insufficienti pesano sul sovraccarico e sono anche fattori di stress lavoro-correlato: conviene guardarli insieme.
Da dove cominciare
- Fai l’elenco dei compiti. Reparto per reparto: chi solleva, chi spinge, chi ripete gli stessi gesti, per quante ore.
- Fai lo screening. Usa le domande chiave della ISO/TR 12295 e lo screening della nuova ISO 11228-3 per separare i compiti accettabili da quelli da analizzare.
- Misura i compiti critici. Pesi, altezze, distanze, frequenze, forze con il dinamometro, tempi di ciclo e pause.
- Calcola gli indici con il metodo giusto per ogni compito, e scrivi perché l’hai scelto.
- Decidi le misure. Prima ausili e posti di lavoro, poi organizzazione, con un responsabile e una data per ciascuna.
- Coinvolgi il medico competente. Condividi i risultati e aggiorna il protocollo sanitario.
- Addestra sul posto e conserva le prove: chi, quando, su quale compito.
- Riesamina quando cambiano colli, layout, ritmi o turni, e dopo ogni segnalazione di disturbi.
Se hai un sistema ISO 45001, questa valutazione è uno dei punti su cui l’auditor verifica che i pericoli siano stati identificati davvero. Se vuoi un aiuto per impostarla o rivederla, il punto di partenza è la nostra pagina sulla consulenza in salute e sicurezza.
Domande frequenti
Qual è il peso massimo che un lavoratore può sollevare?
La legge non fissa un peso massimo unico. Rimanda alle norme tecniche, che calcolano un limite raccomandato per ogni compito. Si parte da masse di riferimento di 25 chili per gli uomini e 20 per le donne fra 20 e 45 anni, 20 e 15 chili fuori da quella fascia, e le si riduce in base alle condizioni reali del sollevamento.
La valutazione della movimentazione manuale è obbligatoria?
Sì, quando in azienda si movimentano carichi a mano con un possibile rischio di sovraccarico biomeccanico. La chiedono l’articolo 168 e l’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008, e fa parte del DVR.
Che cos’è l’indice di sollevamento?
È il rapporto fra il peso sollevato e il limite di peso raccomandato calcolato con l’equazione NIOSH. Fino a 1 la condizione è accettabile; sopra 1 c’è rischio, e più l’indice è alto più è urgente intervenire.
Quale metodo si usa per carrelli e transpallet?
La ISO 11228-2 sulla spinta e il traino. Si misurano con un dinamometro la forza iniziale e quella di mantenimento e le si confronta con le tabelle di Snook e Ciriello.
Che cosa cambia con la ISO 11228-3:2026?
Sostituisce l’edizione del 2007. Introduce uno screening rapido a domande sì o no, organizza la valutazione su tre livelli e mette a confronto più metodi validati, fra cui OCRA. Le valutazioni esistenti fatte bene restano utili, ma alla prossima revisione conviene allinearle.
Gli esoscheletri risolvono il problema?
No, da soli no. Possono ridurre lo sforzo in compiti precisi, ma non sostituiscono ausili, riprogettazione e organizzazione. Vanno inseriti nella valutazione, provati sul compito reale e seguiti dal medico competente.
Serve la sorveglianza sanitaria per chi movimenta carichi?
Sì, quando la valutazione mostra un rischio. Lo prevede l’articolo 168, comma 2, lettera d), sulla base della valutazione e dei fattori individuali di rischio dell’Allegato XXXIII.
Fonti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titolo VI, articoli 167, 168, 169 e 170, e Allegato XXXIII.
- D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, articolo 7, e Ispettorato nazionale del lavoro, nota prot. n. 553 del 2 aprile 2021.
- ISO 11228-1:2021, ISO 11228-2:2007 con emendamento 1:2022, ISO 11228-3:2026, ISO/TR 12295:2014: schede del catalogo ISO.
- INAIL, «Conoscere il rischio: la norma tecnica UNI ISO 11228-1», gennaio 2024; schede sulle attività di sollevamento semplici e sulle operazioni di spinta e traino; pagina «Movimentazione manuale dei carichi», aggiornata a febbraio 2025.
- INAIL, dati provvisori su infortuni e malattie professionali 2025, febbraio 2026.
- Note tecniche di Frareg e Vega Engineering sulla ISO 11228-3:2026.
La tua valutazione regge a un controllo?
Mandaci la parte del DVR sulla movimentazione e l’elenco dei compiti più pesanti: ti diciamo se metodi e misure reggono e che cosa va aggiornato con la nuova ISO 11228-3. La prima analisi non ha alcun costo e non ti impegna a nulla.
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In sintesi
- Obblighi negli articoli 167-169 e nell’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008.
- Prima si evita la movimentazione, poi si valuta e si riduce.
- Nessun peso massimo unico: si calcola un limite per ogni compito.
- Sollevamento con NIOSH, spinta e traino con Snook e Ciriello.
- Dal maggio 2026 c’è la nuova ISO 11228-3 sui movimenti ripetuti.
- Se c’è rischio, scattano sorveglianza sanitaria e addestramento pratico.
Le norme in vigore
- ISO 11228-1:2021, UNI ISO 11228-1:2022
- ISO 11228-2:2007 con emendamento 2022, in revisione
- ISO 11228-3:2026
- ISO/TR 12295:2014
