Certificazione PAS 24000

Il sistema di gestione sociale accreditato Accredia: che cosa chiede, quanto vale in gara e come si ottiene

Chi arriva su questa pagina, quasi sempre, ha davanti un documento di gara. Il disciplinare chiede la SA8000 «o certificazione equivalente», oppure assegna un punteggio premiante a chi possiede una certificazione del sistema di gestione sociale, e l'azienda non ha né l'una né l'altra. Oppure è un committente della grande distribuzione a chiedere di dimostrare che i diritti dei lavoratori sono rispettati anche a monte. La domanda vera è una sola: esiste un'alternativa alla SA8000 che valga davvero, o è un ripiego che in gara verrà respinto?

L'alternativa esiste e si chiama PAS 24000. Fino a pochi anni fa era poco più di una curiosità: uno standard inglese recente, sconosciuto alle stazioni appaltanti. Oggi non è più così. Dal marzo 2023 è accreditata in Italia da Accredia: non è un'attestazione privata, è una certificazione di terza parte accreditata come la ISO 9001 o la ISO 45001. E nel 2024 il giudice amministrativo ha stabilito che una stazione appaltante non può chiudere la porta alle certificazioni equivalenti.

La sentenza non dice quello che si legge in giro

Decine di pagine web ripetono che «il TAR Piemonte ha dichiarato la PAS 24000 equivalente alla SA8000». Non è così. La sentenza esiste ed è la n. 924/2024 del TAR Piemonte, Sezione Prima (R.G. n. 707/2024, camera di consiglio del 24 luglio 2024, pubblicata il 30 luglio 2024), Danphix S.p.A. contro SMAT S.p.A., controinteressata Rotech S.r.l., su una gara per il risanamento di canali di fognatura con sistema di relining, Lotto B. Ma nel testo la sigla PAS 24000 non compare mai: lo abbiamo verificato su due copie indipendenti del provvedimento.

Il TAR ha stabilito un principio più generale, e più utile: ha annullato l'aggiudicazione perché la legge di gara pretendeva la SA8000 rilasciata da organismi accreditati SAAS senza contemplare il principio di equivalenza, in contrasto con la disciplina unionale degli appalti, e ha osservato che un soggetto privato non può monopolizzare la verifica di uno standard normativo internazionale. È quel principio a rendere sostenibile la PAS 24000 in gara. Chi cita invece un'equivalenza dichiarata offre all'ufficio gare la scusa più facile per escluderlo.

Che cosa facciamo, in concreto

Vi portiamo dal punto in cui siete al certificato, e su questo schema la prima cosa che facciamo è leggere il disciplinare: se chiede la SA8000 «o certificazione equivalente», va verificato che cosa la stazione appaltante accetta davvero, perché su questo punto le interpretazioni cambiano e conviene chiarirlo prima di investire. Poi si lavora sulle aree della norma con lo stesso metodo che usiamo sulla responsabilità sociale: si parte dalla catena di fornitura, dove stanno i rischi veri. Non certifichiamo noi: il certificato lo rilascia un organismo accreditato. E prima di cominciare cerchiamo i bandi a fondo perduto e i contributi attivi sull’intervento.

Il nostro intervento, in sei passi
Passo 1Lettura del disciplinare. Che cosa chiede esattamente la gara e che cosa accetta come equivalente: si chiarisce prima, non dopo.
Passo 2Mappatura della catena. Appalti, subfornitori e agenzie: è dove si concentrano i rischi e dove guarda l’auditor.
Passo 3Bandi e contributi. Cerchiamo i finanziamenti a fondo perduto e i contributi attivi su responsabilità sociale e gare.
Passo 4Analisi delle aree. Confronto puntuale con i requisiti, a partire da orario, retribuzione, salute e sicurezza.
Passo 5Sistema e segnalazioni. Politica, ruoli, procedura di reclamo accessibile anche ai lavoratori esterni, formazione mirata.
Passo 6Certificazione e mantenimento. Vi affianchiamo in audit e nelle sorveglianze, e teniamo sotto controllo i fornitori nuovi.
Se la gara ammette esplicitamente solo la SA8000, questa non la sostituisce: la verifica del disciplinare è il primo passo e non è una formalità.

Che cos'è la PAS 24000 e che cosa certifica

La PAS 24000:2022 «Social management system — Specification» è stata pubblicata da BSI, l'ente di normazione britannico, il 30 settembre 2022. Definisce i requisiti minimi di un sistema di gestione sociale: politiche, responsabilità, processi e verifiche con cui un'organizzazione governa il proprio comportamento verso le persone che lavorano per essa.

Certificarsi significa che un organismo indipendente ha verificato due cose distinte. Che esiste un sistema funzionante: si sa chi risponde di che cosa, i rischi sociali sono analizzati, si fanno audit interni, si corregge. E che l'organizzazione rispetta requisiti di prestazione sociale precisi, elencati in un allegato normativo: non basta avere le procedure, bisogna stare dentro determinati limiti su orario, retribuzione ed età minima.

Perché si chiama PAS e non ISO

PAS sta per Publicly Available Specification: un documento normativo che BSI sviluppa con un procedimento più rapido di quello di una norma internazionale, coinvolgendo un gruppo di parti interessate anziché l'intero circuito dei comitati tecnici. Non è quindi una norma ISO, e va detto con chiarezza a chi lo chiede.

Questo non toglie nulla alla certificabilità. Neppure la SA8000 è una norma ISO ed è di proprietà di un'organizzazione privata statunitense. Quello che conta non è la sigla di chi ha scritto lo standard: è chi ha verificato la conformità, e sotto quale accreditamento.

Perché oggi è spendibile in gara

È il fatto che ha cambiato la partita. Con un avviso del 24 marzo 2023 e con la circolare informativa DC n. 10/2023 del 21 febbraio 2023, Accredia ha aperto l'accreditamento per lo schema PAS 24000:2022; le disposizioni sono state poi aggiornate con la circolare DC n. 28/2024 del 1° agosto 2024. Gli organismi sono accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1, la stessa norma che regge l'accreditamento di ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 37001, e rispettano i regolamenti Accredia RG-01 e RG-01-01.

La conseguenza pratica è netta: quel certificato è accreditato dall'ente unico designato dallo Stato italiano, ed è la caratteristica che le stazioni appaltanti cercano quando parlano di terzietà. Sullo stesso terreno, nelle proprie domande frequenti sui bandi di gara Accredia afferma che un operatore certificato da un organismo estero può partecipare se la certificazione è rilasciata sotto un ente di accreditamento che opera ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008, e che una dichiarazione non accreditata non possiede la terzietà richiesta.

Su questa base opera il principio di equivalenza recepito dal codice dei contratti pubblici: quando la stazione appaltante richiede un certificato di uno specifico organismo di valutazione della conformità, deve accettare anche i certificati di organismi equivalenti. In concreto, se un disciplinare assegna punti alla sola SA8000 accreditata SAAS, la strada è chiedere in fase di chiarimenti l'applicazione di quel principio, allegando il certificato accreditato e una tabella di corrispondenza fra i requisiti dei due standard. È un lavoro documentale, non una citazione a effetto.

Che cosa chiede la norma, punto per punto

La PAS 24000 adotta la struttura armonizzata delle norme sui sistemi di gestione: stessi numeri di capitolo, stessi titoli, stessi termini comuni delle norme ISO. Chi ha già una ISO 9001 o una ISO 45001 riconosce l'impianto al primo sguardo, ed è il motivo per cui l'integrazione costa poco.

  • Capitoli 1-3 · Scopo, riferimenti, definizioni. Si applica a qualunque organizzazione, indipendentemente da tipo, dimensione, prodotti o servizi.
  • 4 · Contesto. Fattori interni ed esterni, parti interessate — lavoratori diretti, somministrati, appaltatori, fornitori — e campo di applicazione.
  • 5 · Leadership. Impegno documentato della direzione, politica sociale, ruoli espliciti e non delegabili a una funzione di facciata.
  • 6 · Pianificazione. Valutazione dei rischi sociali con un procedimento di due diligence che deve estendersi alla catena di fornitura e non fermarsi ai cancelli dello stabilimento.
  • 7-8 · Supporto e attività operative. Risorse, competenze, comunicazione, informazioni documentate; i controlli che tengono in piedi i requisiti di prestazione sociale e il monitoraggio dei fornitori.
  • 9-10 · Prestazioni e miglioramento. Indicatori sociali, audit interni, riesame di direzione, non conformità e azioni correttive.
  • Allegato A (normativo) · Requisiti di prestazione sociale. È la parte che distingue la PAS 24000 da una norma di sistema generica: requisiti concreti, verificabili in audit, articolati in undici aree.

Le undici aree dell'Allegato A

L'allegato copre: politica sui diritti umani; lavoro forzato e tratta di esseri umani; lavoro minorile e protezione dei giovani lavoratori; libertà di associazione e contrattazione collettiva; non discriminazione, molestie comprese; salute e sicurezza sul lavoro; sicurezza degli edifici, strutturale e antincendio; rapporti di lavoro e contratti, con retribuzione conforme alla legge e riferimento al salario dignitoso; orario di lavoro, con il tetto delle quarantotto ore settimanali ordinarie e i riposi; meccanismi di reclamo; etica di impresa, con il divieto di corruzione e frode.

I riferimenti sostanziali sono le convenzioni fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro — fra cui la 138 sull'età minima e la 182 sulle forme peggiori di lavoro minorile — la Dichiarazione universale dei diritti umani e i Principi guida ONU su imprese e diritti umani. Lo standard è inoltre costruito per chi deve rispondere ai criteri della Sustainable Supply Chain Initiative (SSCI) del Consumer Goods Forum: da qui la sua presenza crescente nelle richieste della grande distribuzione.

PAS 24000 e SA8000: le differenze che contano

I due standard coprono in larga misura gli stessi temi, ma nascono da mondi diversi e si comportano in modo diverso in gara.

AspettoPAS 24000SA8000
Proprietario dello standardBSI, ente di normazione britannicoSocial Accountability International
PubblicazionePAS 24000:2022, 30 settembre 2022Prima edizione 1997, versione 2014
Accreditamento in ItaliaAccredia, dal 24 marzo 2023, secondo la ISO/IEC 17021-1SAAS, circuito interno a SAI
StrutturaArmonizzata: si integra con ISO 9001, 14001, 45001Propria, con Social Performance Team
Allegato II.13 del codice appaltiNon presentePresente
Riconoscibilità nei bandiIn crescita, da far valere con l'equivalenzaConsolidata, citata per nome

Essere onesti sui limiti conviene. La SA8000 resta lo schema più citato per nome nei disciplinari: se un bando la nomina espressamente e c'è tempo, averla evita ogni discussione. La PAS 24000 costa meno in giornate di audit, si integra meglio con i sistemi già in essere e ha un accreditamento nazionale, ma in gara va spesso argomentata.

Il limite da conoscere: la riduzione della garanzia

C'è un punto su cui non si può barare. L'articolo 106, comma 8, del D.Lgs. 36/2023 prevede la riduzione del 30 per cento della garanzia per chi ha la certificazione del sistema di qualità rilasciata da organismi accreditati, e un'ulteriore riduzione fino al 20 per cento, cumulabile, per chi possiede le certificazioni o i marchi individuati nell'Allegato II.13. In quell'allegato la SA8000 è elencata; la PAS 24000 no. Allo stato attuale la PAS 24000 non produce quindi quella riduzione: è un elenco tassativo, e il principio di equivalenza opera sui criteri scritti nella legge di gara, non su un elenco di legge.

Che cosa la PAS 24000 non sostituisce

La PAS 24000 è uno schema volontario: nessuna legge italiana la impone. E non sostituisce nessuno degli obblighi che gravano già sull'impresa.

  • Non sostituisce il documento di valutazione dei rischi né gli altri adempimenti del D.Lgs. 81/2008: sorveglianza sanitaria, formazione e nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione restano tali.
  • Non sostituisce il rispetto del contratto collettivo applicato, delle norme sull'orario di lavoro e degli obblighi contributivi e previdenziali.
  • Non sostituisce il modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, che ha una finalità diversa, anche se un sistema di gestione sociale ne alimenta le procedure.

Come si incastra con gli altri schemi

La struttura armonizzata rende la PAS 24000 facile da innestare su quello che c'è già. Con una ISO 45001 attiva i capitoli su salute e sicurezza sono in piedi; con una ISO 9001 si riusano audit interni, riesame di direzione e non conformità; con una ISO 37001 è già coperta l'etica di impresa.

Vanno invece distinti due schemi che con questo si confondono spesso. La ISO 26000 è una linea guida sulla responsabilità sociale e non è certificabile: non esiste una certificazione accreditata ISO 26000, e chi ve la propone vi propone qualcosa che in gara non regge. La certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125 è invece certificabile e accreditata, ma riguarda la sola parità di genere: le due convivono bene e rispondono a richieste diverse dei bandi.

Come si arriva al certificato

  1. Ricerca di bandi e finanziamenti. Prima di ogni altra cosa verifichiamo, gratuitamente, quali bandi, contributi e forme di finanziamento a fondo perduto sono disponibili per il vostro progetto. Va fatto per primo perché può cambiare la convenienza dell'intera operazione, e perché molte scadenze non aspettano.
  2. Analisi dei documenti di gara. Se il progetto nasce da un bando si legge il disciplinare prima di tutto: come è formulato il requisito, se nomina l'equivalenza, quanti punti vale, quando scade.
  3. Analisi dei divari. Confronto fra quello che l'azienda già fa e i requisiti dei capitoli 4-10 e dell'Allegato A, con esame dei documenti del personale, degli orari e delle retribuzioni.
  4. Valutazione dei rischi sociali e due diligence sui fornitori. È il capitolo più sottovalutato e quello su cui gli auditor insistono di più.
  5. Costruzione del sistema. Politica sociale, ruoli, procedure, meccanismo di reclamo, indicatori e formazione, riusando il riusabile dai sistemi già certificati.
  6. Applicazione, audit interno e riesame di direzione. Serve un periodo di funzionamento reale — il sistema deve avere prodotto dati, non solo moduli — e audit e riesame sono obbligatori prima della verifica dell'organismo.
  7. Verifica di certificazione in due fasi da parte di un organismo accreditato Accredia, chiusura delle non conformità ed emissione del certificato, con validità triennale e sorveglianze annuali.

Sui tempi conviene essere realistici: per un'azienda di dimensioni medie con una ISO 9001 già attiva servono dai quattro ai sei mesi dall'avvio del progetto all'emissione del certificato. Partendo da zero il periodo si allunga. Se c'è una gara con una scadenza, la prima cosa da verificare è se quella data è compatibile: a volte la risposta onesta è che non lo è.

Quanto costa la certificazione PAS 24000

Il costo si compone di due voci distinte: la consulenza per costruire il sistema e le tariffe dell'organismo di certificazione, indipendenti da noi e calcolate sulle giornate di audit, che dipendono dal numero di addetti, dalle sedi, dalla complessità della catena di fornitura e dagli schemi già certificati.

Per questo non pubblichiamo importi: un numero senza i dati dell'azienda sarebbe un numero inventato. I criteri sono spiegati nella pagina quanto costa certificarsi; per una cifra riferita alla vostra situazione potete richiedere un preventivo, e la prima analisi non ha alcun costo.

Come lavoriamo

Emmess Srl Executive Consulting segue il progetto dall'inizio alla fine, con un referente unico. Non vendiamo manuali già scritti: un sistema di gestione sociale copiato si smonta al primo audit, perché l'auditor non guarda i documenti, guarda i dati e parla con i lavoratori. Costruiamo il sistema sull'organizzazione reale e siamo presenti durante la verifica.

Prima di iniziare cerchiamo, senza alcun costo, i bandi e i contributi disponibili. Se il progetto nasce da una gara leggiamo il disciplinare insieme a voi e vi diciamo con franchezza se la PAS 24000 regge in quel bando. L'elenco dei servizi è nella pagina di tutte le certificazioni.

Gli errori che allungano i tempi

Sono sempre gli stessi quattro.

Dare per scontata l’equivalenza in gara. «O equivalente» non significa che ogni schema vada bene: va chiesto alla stazione appaltante prima di investire.

Guardare solo dentro l’azienda. La catena di fornitura è dove nascono quasi tutte le non conformità.

Avere una procedura di reclamo che nessuno usa. Se i lavoratori, compresi quelli esterni, non la conoscono, in audit non regge.

Cercare i contributi a percorso avviato. I bandi hanno finestre e regole sull’avvio delle spese: chiederli dopo aver firmato significa quasi sempre perderli.

Dove operiamo

Lavoriamo dalle nostre quattro sedi — Milano, Bologna, Roma e Brescia — e seguiamo aziende in tutta Italia. Il lavoro si fa dove stanno le persone: reparti, cantieri e sedi dei fornitori, con interviste ai lavoratori che sono parte del metodo. Contratti, dati e ricerca dei bandi si gestiscono da remoto.

Domande frequenti

Quanto costa la certificazione PAS 24000?
Dipende dal numero di addetti, dalle sedi, dalla complessità della catena di fornitura e dagli schemi già certificati, perché l'integrazione riduce le giornate di audit. I criteri sono spiegati nella pagina quanto costa certificarsi; per una cifra riferita alla vostra azienda potete richiedere un preventivo, senza impegno.

È valida nelle gare al posto della SA8000?
Non automaticamente. Se il disciplinare dice «SA8000 o equivalente», la PAS 24000 accreditata Accredia è la candidata naturale. Se nomina solo la SA8000, occorre chiedere in fase di chiarimenti l'applicazione del principio di equivalenza, allegando il certificato accreditato e la corrispondenza fra i requisiti: nessuna norma le dichiara equivalenti in modo automatico.

È vero che il TAR ha dichiarato la PAS 24000 equivalente alla SA8000?
No. La sentenza n. 924/2024 del TAR Piemonte, Sezione Prima, pubblicata il 30 luglio 2024, non nomina mai la PAS 24000. Ha annullato un'aggiudicazione perché la legge di gara pretendeva la SA8000 accreditata SAAS senza contemplare il principio di equivalenza, affermando che un soggetto privato non può monopolizzare la verifica di uno standard internazionale. È il principio a essere utile.

Che differenza c'è con la SA8000?
I temi coperti sono in gran parte gli stessi. Cambiano l'ente proprietario dello standard (BSI contro Social Accountability International), il circuito di accreditamento (Accredia contro SAAS), la struttura e la riconoscibilità nei bandi.

La certificazione PAS 24000 è accreditata?
Sì. Accredia ha aperto l'accreditamento con avviso del 24 marzo 2023 e circolare informativa DC n. 10/2023, poi aggiornata dalla DC n. 28/2024. Gli organismi sono accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1 e rispettano i regolamenti RG-01 e RG-01-01. Verificate che il certificato riporti il marchio di accreditamento: senza, in gara vale molto meno.

Vale per la riduzione della garanzia nelle gare?
No, allo stato attuale. L'Allegato II.13 del D.Lgs. 36/2023, richiamato dall'articolo 106 comma 8, elenca la SA8000 ma non la PAS 24000, ed è un elenco tassativo che il principio di equivalenza non estende.

Esistono contributi o finanziamenti per certificarsi?
Spesso esistono bandi camerali, regionali o nazionali che coprono una parte rilevante della spesa, e la ricerca la facciamo noi gratuitamente prima di iniziare. L'esito però dipende dal singolo bando e dalla graduatoria: non è mai garantito.

Esistono contributi per certificarsi?
Sì, e cambiano di continuo: bandi camerali, misure regionali, contributi di filiera e agevolazioni nazionali si aprono e si chiudono nell’arco di poche settimane. Li cerchiamo noi all’inizio del percorso e vi diciamo che cosa è aperto, che cosa copre e con quali scadenze. Una regola vale quasi sempre: i bandi non ammettono spese avviate prima della domanda, quindi la verifica va fatta prima di firmare, non dopo.

Una gara chiede la SA8000 e non l'avete?

Mandateci il disciplinare, o anche solo il punto che chiede la certificazione sociale: vi diciamo se la PAS 24000 regge in quel bando e in quanto tempo si arriva al certificato. La prima analisi non ha alcun costo e non vi impegna a nulla.

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Quanto costa certificarsi: come si forma il prezzo

In sintesi

  • Certificazione volontaria: nessuna legge la impone.
  • PAS 24000:2022, pubblicata da BSI il 30 settembre 2022.
  • È una Publicly Available Specification, non una norma ISO.
  • Certificazione accreditata Accredia dal 24 marzo 2023.
  • Organismi accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1.
  • Struttura armonizzata: si integra con ISO 9001, 14001 e 45001.
  • Undici aree di prestazione sociale nell'Allegato A.
  • Non figura nell'Allegato II.13 del codice dei contratti pubblici.

Riferimenti da citare in gara

  • Accredia, avviso del 24 marzo 2023 e circolare informativa DC n. 10/2023 del 21 febbraio 2023.
  • Accredia, circolare informativa DC n. 28/2024 del 1° agosto 2024.
  • Regolamenti Accredia RG-01 e RG-01-01.
  • TAR Piemonte, Sez. I, sentenza n. 924/2024, pubblicata il 30 luglio 2024.
  • D.Lgs. 36/2023, art. 106 comma 8 e Allegato II.13.
  • Organismi esteri: ammessi se l'ente di accreditamento opera ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008.

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